Tag: riflessioni

  • Quentin Fascistino

    La morte di questo ragazzo corrobora ulteriormente le tesi di buona parte dei conservatori: i fascisti sono rossi.

    Notizia inizialmente passata in sordina, in modo inspiegabile, pare che adesso inizi ad avere una buona copertura mediatica.

    POV. Un gruppo femminista di estrema destra protesta, sembra pacificamente, contro un comizio di un’europarlamentare freak simil-Albanese, tale Rima Hassan che, da quanto riportato sul Corriere, ha :“posizioni radicalmente antisioniste non lontane da quelle di Hamas e degli ayatollah iraniani”. Il colore politico dei manifestanti non è corretto. Aggressioni da parte dei protettori rossi della libertà. Ci scappano ferite e un morto ammazzato a mani nude e demoniaca crudeltà.

    Il colmo è che delle femministe siano state prese a mazzate da orchi-rubicondi-pro-pal, ma la sinistra, in estremo imbarazzo, pare aver reagito tiepidamente a questo fatto. Perché non è accaduto a qualcuno di loro.

    A riprova di ciò, alcuni di loro (chi l’avrebbe mai detto) hanno steso il tappeto rosso quando sono passati dalle nostre parti.

    Link articolo “Il Giornale”.

    Incredibile che due degli aggressori fermati fossero assistenti di un parlamentare di estrema sinistra, uno dei quali già stato protagonista di violenze ai danni di attivisti di estrema destra. Anche una terza persona vicina a lui è stata fermata.

    Link articolo “Il Foglio”

    Mi addolora estremamente che Quentin era un cattolico praticante e il modo in cui è morto sa tantissimo di martirio. Spero che Leone XIV trovi il giusto coraggio e domenica ne ricordi la tragica fine.

    Il sacrificio di Quentin non è stato completamente vano. È un ulteriore tassello alla comune presa di coscienza dei peggiori nemici dell’Europa e dell’Occidente: i comunisti.

    F.

  • Paccottiglia omocomunista

    Probabilmente questo sarà uno dei contenuti più brevi del sito. Perché è semplicemente una spiegazione di questa espressione.

    Paccottiglia omocomunista, che ricorrerà spesso nel portale come p.oc., mi sembra perfetta per individuare gran parte delle idee e delle narrazioni che ci vengono fatte sorbire quotidianamente da ogni tipo di piattaforma di intrattenimento comunicativo.

    Pubblicità multicolori, uomini rappresentati come idioti, donne forti che non hanno bisogno di nessuno, religione come oscurantismo e le solite, appunto, paccottiglie attraverso le quali i comunisti reclutano le loro schiere di utili idioti.

    In queste fesserie, perché tali sono, vedo un vano tentativo di “ammorbidirci” ulteriormente per renderci più deboli, gentili, controllabili… e obbedienti.

    In tutto ciò, ogni giorno è un bollettino di guerra e follia. Mi riferisco in particolare alla crescente violenza e criminalità impunita, oltre a un generale indebolimento, se non totale e definitivo annientamento del diritto internazionale.

    Se il tentativo di ammorbidire ancora trova fatica nella narrazione dei fatti, quello di impaurirci sembra essere estremamente efficace.

    F.

  • Stek Oost: quando l’inclusione diventa prevaricazione

    Una TV olandese fa un’inchiesta dove emerge un disastro (annunciato) di inclusione. l’islam non è compatibile con l’Europa. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Dopo aver ascoltato un video inerente a questa vicenda su YouTube, da un canale che critica intelligentemente e quindi aspramente l’islam, ho cercato di approfondire la vicenda su questo esperimento di integrazione fallita documentato dal programma olandese Zembla.

    Link all’inchiesta originale. Sottotitolata in inglese.

    In italiano, a parte il giornale La Verità e un blog femininpost.it di scritto pare non si trovi granché. Fatemi sapere nel caso se trovate altro materiale online.

    L’inchiesta è relativa a un progetto avviato ad Amsterdam nel 2018 per far convivere 125 rifugiati e 125 studenti olandesi in una struttura chiamata Stek Oost con l’obiettivo di favorire l’integrazione.

    Secondo le varie testimonianze, l’esperimento è degenerato in episodi di violenza, minacce e abusi, con segnalazioni ignorate da responsabili e autorità locali per anni, fino alla chiusura del progetto dopo uno stupro di gruppo ai danni di una delle collaboratrici del progetto. Gli stupratori, ovviamente, non erano olandesi.

    Suppongo che come successo per le grooming gangs inglesi, anche qui ci sia stato un infame tentativo di insabbiare la vicenda. Non ho elementi oggettivi a sostegno, ma ho l’impressione che la maggior parte dei media attenuino o ammorbidiscano moltissimo le critiche all’islam, sicuramente per l’influenza di interessi economici o pressioni esterne. Si tratta solo di ipotesi, non ho sufficienti prove concrete per confermarlo al 100%.

    Sicuramente i musulmani in Europa, a differenza di quanto crede chi sta a Bruxelles, non li sopporta nessuno (se non chi ha qualche ritorno ad averli qui). Questo ennesimo scandalo, rivelato quasi casualmente, senza la giusta considerazione e in estremo ritardo rispetto agli eventi, non fa altro che corroborare la narrazione che questa gente non può stare in Europa.

    Comunque, quando i musulmani non decidono in piena coscienza di rispettare prioritariamente le nostre leggi e non quelle del Libro, devono tornare da dove sono venuti.

    F.

  • Perché è necessario difendersi autonomamente.

    Il livello di impunità è diventato ridicolo. Lo Stato non è più sufficiente a difenderci. Dobbiamo farlo da soli e prenderci le nostre responsabilità: chi afferma il contrario ci vuole deboli e controllabili.

    Tra i più imbarazzanti e tragicomici fatti di cronaca freschi c’è sicuramente il nuovo arresto del principale-colpevole-della-morte-di-Ramy Fares Bouzidi.

    Link articolo ANSA

    Solo per citare l’ultimo. Potremmo fare infiniti esempi, ma io uno sono e poco è il tempo che ho.

    Utilizziamo come macrogruppi di violazioni alla nostra libertà i vari crimini a persone comuni e manifestazioni violente.

    Di queste ultime, la parte più immonda che vi ha partecipato è tuttora in larga parte impunita, ma le ferite nelle città e alle persone per bene restano, ma come al solito non fanno notizia.

    Questa feccia ha una parte dello stato (magistrati e giudici) che moltissime volte la tratta con i guanti bianchi. Sicuramente non sempre, ma quei pochi casi graziati fanno danni e clamore.

    Esiste quindi una parte di criminali che fisiologicamente sfugge allo stato. La causa potrebbe essere una sentenza di qualche giudice marziano oppure un decreto di espulsione dall’Italia non attuato. Aggiungete i motivi bislacchi che volete.

    Insomma, la situazione è vicinissima (veramente al collasso). L’impianto legislativo attuale è molto permeabile a questi immondi. Se siete arrivati fino a qui a leggere, sicuramente sarete interessati a qualche ulteriore riflessione in merito.

    La cosa più semplice da fare per tutelarci è votare con testa. Evitiamo di regalare il nostro voto a tutti coloro che si definiscono progressisti. I criminali sono tra i loro principali stakeholder. E ricordiamoci di votare!

    Pensiamo poi al bene più prezioso che abbiamo, la nostra vita. La maggior deterrenza a cui riesco a pensare, nei casi in cui è possibile farlo, sono le armi da fuoco. È ovvio che avere oggetti del genere in casa o nel proprio negozio comporta sempre dei rischi, ma garantisce anche un’elevata possibilità di fermare preventivamente i criminali. Le armi sarebbero un eccellente deterrente anche contro i vigliacchi incappucciati delle manifestazioni. Non hanno il coraggio di mostrare il volto, figuriamoci provare ad affrontare persone armate.

    Le violazioni di proprietà privata sono così frequenti proprio per una scarsa diffusione delle armi e leggi estremamente severe sulla loro detenzione e uso (gli ultimi dati indicano poco più di tredici milioni di armi).

    È inoltre praticamente impossibile trovare sui media mainstream qualche fonte che parli in modo oggettivo della detenzione e della difesa con armi da fuoco. In un prossimo articolo approfondirò sicuramente questo tema.

    Ricordo inoltre che alcune tipologie di armi possiedono anche un munizionamento non letale. Proiettili reali in materiale polimerico, anziché di piombo o acciaio.

    Ciascuno di noi, soprattutto le donne, dovrebbe sempre portare uno spray antiaggressione. Non spray da due soldi ma prodotti di qualità e facile uso.

    Per me e la mia ragazza ho acquistato questo prodotto, che finora, grazie a Dio, non abbiamo avuto necessità di usare.

    Ricordo, infine, che una legge del 2019 (L. 36/2019, nota come legge Salvini) tutela maggiormente chi si difende dai criminali che violano il domicilio e si trovano in qualche modo nella (terribile) condizione di uccidere.

    Se non iniziamo a reagire in questa fase critica, siamo condannati a un perpetuo terrore.

    F.

    P.S. ovviamente non esiste alcuna collaborazione con le realtà citate in questo articolo.

  • Il video di Trump “razzista” contro gli Obama non è affatto come sembra.

    Notizia diffusa malissimo dai media. I comunisti ne hanno approfittato con successo per attaccare il Tycoon.

    Trump e la sua equipe non sono nuovi a postare video trash, tra i quali il leggendario Trump Gaza.

    Il nuovo video incriminato e attaccato, sempre in fatto in AI, vede Trump con corpo di leone, che attraversa un’ambientazione simile a quella del Re Leone. Tutti i vari personaggi della sinistra americana sono raffigurati con testa umana e corpo animale e tutti si inchinano al suo passaggio.

    Un bella mondezza, che non voleva essere altro che una presa in giro, ma che per un’incredibile casualità, si è trasformato in un caso mediatico.

    Per un qualche motivo, una parte di questo video (dove si vedono i faccioni degli Obama incollati con la saliva a dei corpi di gorilla), appare erroneamente alla fine di un altro video pubblicato da Trump, relativo ai presunti brogli elettorali del 2020.

    Questa maldestra pubblicazione è dovuta probabilmente a una ripresa dello schermo, dato che a fine video si vede l’estratto scimmiesco come se fosse il video successivo di una riproduzione automatica di un qualche social.

    Questo passo falso è stata una manna dal cielo per la sinistra USA che ha potuto scatenare tutto il solito repertorio anti-Trump: razzismo, oltracotanza, inadeguatezza al ruolo e tutta la solita paccottiglia.

    Anche i media italiani hanno dato questa versione: video vergognoso e razzista. Bastava andare un pochino in profondità per vedere che oltre agli Obama, c’era Biden formato babbuino, Mamdani versione iena e tanti personaggi della sinistra americana rappresentati allo stesso modo canzonatorio.

    Il fatto stesso di definire razzista quella parte con gli Obama… è essa stessa profondamente razzista, poiché il messaggio che passa può riassumersi con: “Mettere la testa di un nero su un corpo di scimmia è razzista”. Ma in quel video anche Biden era rappresentato come un primate, ma nessuno ne ha parlato (figuriamoci se Sleepy Joe se ne è accorto).

    Quindi neri sul corpo di scimmia male. Bianco sul corpo di scimmia ok.

    Si va ad alimentare in questo modo tutta quella narrazione di destra che mette in cattiva luce gli afroamericani e la loro “inviolabilità”.

    Chi ne esce peggio è comunque Trump, che per evitare ulteriori discussioni, con il cappello in petto, ha fatto togliere il video. Un’implicita ammissione di una colpa inesistente. Una vittoria sporchissima per la sinistra.

    Vi lascio comunque un video di approfondimento di questa vicenda:

    Link al video

    F.

  • Smartphone europei: i migliori!

    Tante aziende europee di smartphone. Pochi acquirenti e notorietà. Un vero peccato.

    Non capisco perché i leader europei siano restii a promuovere prodotti di aziende europee. Non parlo di pubblicità sfacciata, ma di lasciare messaggi più diretti dei soliti.

    Mi viene in mente il seguente esempio: “Se state valutando un acquisto, prediligete prodotti di aziende europee”. Probabilmente ci considerano troppo stupidi per credere che qualcuno di noi vada a cercare informazioni prima di un acquisto.

    Comunque, riguardo uno strumento imprescindibile come lo smartphone, esistono molte aziende europee che ne producono, alcune molto interessanti e attente alle catene di approvvigionamento.

    Link articolo Today.it

    Purtroppo, a parte qualche realtà come Gigaset e Volla, tutte le aziende producono in Asia, nelle solite “fabbriche del mondo”. Tante di esse comunque stanno lavorando per riportare un po’ della produzione in casa.

    La maggior parte del mercato italiano è in mano ad Asia e Usa (da quanto riportato nell’articolo). Nel 2024 Samsung al 32% delle vendite, poi Apple (19%). Infine Motorola, Xiaomi e Realme.

    Fa specie vedere l’ampia quota di Apple. Gli IPhone sono prodotti di alta fascia e prezzo, ma continuano ad avere una grande diffusione, nonostante le novità dei diversi siano sempre meno imprescindibili.

    Sarebbe bello vedere nei prossimi anni in quella classifica, anche un’azienda europea.

    Nel mio piccolo, per dare una mano e sperare in una decisa crescita di queste realtà, vi elenco di seguito le aziende europee che sono riuscito a trovare che producono smartphone. Se manca qualcosa fatemi sapere.

    Brondi (Italia) – la conosciamo tutti, fa telefoni per anziani. Produce in Asia.

    Crosscall (Francia) – produce telefoni rugged adatti a condizioni ambientali difficili. Gran parte delle componenti sono prodotte in Cina, altre in Francia.

    Doro (Svezia) – Produce telefoni per anziani in Asia. Azienda verticale sugli anziani.

    Emporia (Austria) – Un’altra azienda simil Brondi, ma offre una scelta molto più ampia. Produce in Cina.

    Fairphone (Paesi Bassi) – produce smartphone modulari e riparabili. Probabilmente è l’azienda europea più nota. Il sito non è un granché da navigare. Anche qui produzione super controllata in Cina.

    Gigaset (Germania) – progetta e assembla in Germania. Pensate che bello sfoderare un telefono MADE IN GERMANY in faccia al vostro conoscente filocinese…

    Hammer (Polonia) – Simile a Crosscall. Fa tutto in Polonia. Peccato che il sito metta tutti i prezzi in valuta polacca (i prodotti comunque si trovano anche su Amazon).

    HMD Global – Nokia (Finlandia) – produce anche dispositivi identici ai vecchi Nokia. Bei prodotti. Anche questa azienda assembla perlopiù in Asia, ma ha aperto uno stabilimento in Ungheria.

    Nothing (Regno Unito) – Anche in questo caso, azienda che cura tutto nei particolari, con un’immagine veramente riconoscibile e particolare attenzione alla modularità dei prodotti. Produce in Cina.

    Punkt. (Svizzera) – uno dei due modelli ancora non disponibile ad oggi viene prodotto in Europa (è possibile preordinarlo).

    Shift (Germania) – azienda attenta a sostenibilità dei prodotti e controllo della filiera. Produce in Cina, ma offre una vasta scelta di prodotti.

    Volla (Germania) – anche questa realtà fa tutto in Germania. Ha iniziato la produzione nel 2020 grazie a un progetto su Kickstarter.

    Queste aziende sono di casa nostra, sosteniamole e diffondiamone la conoscenza!

    F.

  • Lo Stato deve difendersi con violenza. Se necessario

    Criminali sempre più impuniti, paura e malcontento diffuso.

    È abbastanza chiaro che i delinquenti in Italia si sentano sempre più liberi di fare quel che vogliono.

    Basti pensare all’uccisione dello spacciatore a Rogoredo e le ultime proteste a Torino.

    Le manifestazioni stanno diventando sempre più violente ed chiaro che nei casi peggiori emerga una certa impunità per i reati commessi.

    Ogni manifestazione violenta è una gravissima ferita sia alla città che ai suoi abitanti.

    Un cittadino per bene che ha paura è meno motivato ad agire e ad avere pensieri positivi. Un pezzo dell’ingranaggio che non funziona come dovrebbe.

    Per questo, penso sia arrivato il momento che lo Stato rifletta seriamente su come adeguare le risposte a queste inusitate situazioni di estrema violenza.

    Le prime idee che mi vengono in mente sono un maggior coinvolgimento dell’esercito, sia a livello di uomini che di mezzi, e l’uso di munizionamento non letale che potrebbe essere un miglior deterrente di manganelli flaccidi contro questi infami tartari.

    Ho sottinteso, ovviamente, pene e punizioni ancora più rigide, sia a livello di detenzione che pecuniarie.

    F.

  • Liberi di scassare

    Per l’ennesima volta Torino devastata da rimasugli cloacali di centri sociali et similia.

    link articolo ANSA

    Il governo dovrebbe dare molta più libertà d’azione e tutele per le forze dell’ordine in questi casi. Valutare, in casi estremi come questo, anche l’uso di munizionamento non letale.

    I belligeranti avanzi-di-niente-rossi, infatti, e il resto dei delinquenti, grazie a leggi inadatte e giudici alienati dalla realtà (spesso), si prendono sempre più autonomia per infrangere la legge.

    Come si legge dall’articolo, si evince, come al solito, il silenzio assordante della sinistra, che vede fascismo ovunque, tranne che tra le sue fila.

    Sappiate, feccia mascherata sfascista, che la vostra massima ambizione può essere esclusivamente grasso per cuscinetti.

    F.

  • Bivaccare in testa a Dio?

    Ieri ho letto questa notizia poco dopo pranzo.

    Articolo Il Messaggero

    Articolo Open

    Pare che i geniacci del Vaticano, per inimicarsi ancor di più i pochi fedeli rimasti, abbiano avuto in mente di trasformare la terrazza della Basilica di San Pietro in un bel bistrottone, alla mercé dei moderni turisti e dei loro inestimabili selfie et similia.

    Qualche ora dopo sembra però arrivare una smentita di questa notizia direttamente dal Vaticano. No al bistrot, ma solo un ampliamento dell’esistente punto di ristoro.

    Articolo Vatican News

    Qualcuno con un po’ di sale un zucca dovrebbe chiedersi: se i lavori consistevano in un solo ampliamento, perché diversi giornali hanno inizialmente pubblicato la notizia in modo diverso? Perché gli articoli usciti ieri ancora non sono stati aggiornati?

    Sarebbe bello nel caso sciagurato si arzigogoli la creazione del suddetto bistrottone, che all’inaugurazione, Il Salvatore si manifesti mazzuolando tutti i presenti, indistintamente, come quando scacciò i mercanti dal tempio.

    Spero che il buon senso prevalga.

    F.

  • Il problema principale. Secondo me

    Non farò lunghi giri di parole, ma credo che il motivo principale del declino e dell’inedia occidentale siano dovuti all’ottimo lavoro svolto da tutta l’industria culturale e l’evoluzione continua delle strategie per il consumo.

    Un ottimo lavoro per suddetti agenti, ovviamente, e non per noi disgraziati comuni consumatori.

    Praticamente i prodotti stanno quasi irrimediabilmente diventando l’esclusiva religione dell’Occidente.

    Possedere o non possedere una cosa ci fa sentire qualificati.

    Avere pochi o tanti soldi lo stesso.

    Chi ha perso più di tutti da questo sistema? Ovviamente l’ambito spirituale e religioso.

    La Chiesa è continuamente stata spinta all’angolo negli ultimi anni e anziché resistere ai continui attacchi, ha assorbito e sta diventando (definitivamente) anche essa un prodotto come un altro.

    Chiesa divenuta assolutamente insignificante e scarsamente autorevole. Nemica giurata del consumismo perché promuove valori ad esso opposti. Nemica giurata vicina alla sconfitta.

    Quando è stata l’ultima volta che un Papa ha creato una qualche discussione seria e sia andato contro il sistema? Esatto, bisogna tornare ai tempi di Benedetto XVI. Il papa dei valori non negoziabili e contrario al cancro del relativismo.

    Responsabili di questo disastro sono la Chiesa stessa e la scuola.

    La prima non ha saputo adattarsi al pericoloso nemico che stava divenendo sempre più forte. La seconda non ha fatto altro che inculcare nei ragazzi idee ostili ad essa, attraverso docenti politicizzati e attivisti, quando in realtà dovrebbe essere un ente neutro capace in ultima istanza di far nascere un pensiero critico e consapevole negli studenti.

    Visti i vari risultati, mode e social, credo che la scuola abbia fatto anch’essa un ottimo lavoro. Chiesa bocciata.

    Finché non torneremo a capire che lo spirito è la misura delle persone e non ciò che possiedono, siamo condannati a piagnistei, inedia e degrado.

    È ora che la Chiesa lo cominci a sbattere in faccia a tutti, perché è l’unica istituzione che può farlo, dato che ha Dio, quello vero, come mandante.

    F.