Criminali sempre più impuniti, paura e malcontento diffuso.
È abbastanza chiaro che i delinquenti in Italia si sentano sempre più liberi di fare quel che vogliono.
Basti pensare all’uccisione dello spacciatore a Rogoredo e le ultime proteste a Torino.
Le manifestazioni stanno diventando sempre più violente ed chiaro che nei casi peggiori emerga una certa impunità per i reati commessi.
Ogni manifestazione violenta è una gravissima ferita sia alla città che ai suoi abitanti.
Un cittadino per bene che ha paura è meno motivato ad agire e ad avere pensieri positivi. Un pezzo dell’ingranaggio che non funziona come dovrebbe.
Per questo, penso sia arrivato il momento che lo Stato rifletta seriamente su come adeguare le risposte a queste inusitate situazioni di estrema violenza.
Le prime idee che mi vengono in mente sono un maggior coinvolgimento dell’esercito, sia a livello di uomini che di mezzi, e l’uso di munizionamento non letale che potrebbe essere un miglior deterrente di manganelli flaccidi contro questi infami tartari.
Ho sottinteso, ovviamente, pene e punizioni ancora più rigide, sia a livello di detenzione che pecuniarie.
F.
