Tag: riflessioni

  • Una firma per salvare gli europei: Save Europe Act.

    Con un parlamento europeo completamente passivo e impotente verso potenze esterne ostili e predatorie, i patrioti europei si giocano tutto con una raccolta firme per sbattere in faccia ai burocrati le criticità dell’immigrazione incontrollata e irrazionale.

    Il Remigration Summit svoltosi a Figueira da Foz (Portogallo) del 30 maggio 2026, ha raccolto e richiamato tutti i rappresentanti dei movimenti più destrorsi che ci siano in Europa, ma anche MAGA americani. Questa è solo una delle ultime iniziative (sempre più seguite) di tutti quei movimenti nazionalisti che parlano di remigrazione, Europa delle nazioni e contrasto alla sostituzione etnica in corso (di cui vorrei preparare il prima possibile un articolo con dati e non chiacchiere). Tutte cose che in questo blog sono estremamente apprezzate.

    Vi riporto un articolo dettagliato di ANSA in merito. Dati i temi trattati, ovviamente, l’articolo non disdegna di rappresentare i vari partecipanti come una sfilata di villain di qualche serie moderna di Netflix. Quelle piene di neri, asiatici e donne perfettamente odiose per intenderci.

    I nostri villani, questa volta, anziché limitarsi alle attività dell’evento (ovviamente a porte chiuse per non “infastidire” tutta la p.oc. in zona) lo hanno utilizzato come occasione di lancio per la raccolta firme dell’ECI (Iniziativa cittadini europei) denominata Save Europe Act.

    Il Save Europe Act è un’iniziativa che chiede all’Unione Europea di ridurre drasticamente l’immigrazione extraeuropea, rafforzare le frontiere, aumentare i rimpatri e introdurre politiche volte a preservare la continuità demografica e culturale dei popoli europei, che come abbiamo visto (poco in realtà a causa dell’industria culturale tutta “globalista”) in Regno Unito e Francia.

    Questa raccolta firme se si raggiunge il milione di adesioni, potrebbe essere messa sul tavolo della Nana Malefica di Bruxelles. Sicuramente i “piegati” del Parlamento europeo non considereranno minimamente di trasformare in legge questa proposta, ma noi non comunisti, abbiamo il dovere di far raggiungere almeno il quantitativo di firme necessario.

    Al momento della pubblicazione di questo articolo sono state superate appena le 283.000 firme. Non il massimo a quasi una settimana dall’apertura della piattaforma. Non c’è da stupirsi dato che abbiamo quasi tutto il mondo contro.

    Sostenete la raccolta firme qui, fate firmare tutte le persone ragionevoli e se potete fate una donazione. Ovviamente, dopo averla fatta a me. Dateci dentro con le firme! Grazie!

    F.

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  • Guerre ignote: l’occupazione illegale turca di Cipro

    I turchi occupano illegalmente Cipro da quasi sessant’anni ma a molti non interessa e molti altri non ne sanno nulla. Questo paese criminale nel frattempo ha prosperato.

    Se il conflitto tra Russia e Ucraina vi sembra lungo, considerate che proprio a due passi dall’Italia, esiste una situazione di “congelamento” del fronte come nella penisola coreana.

    Infatti, Nel 1974 la Turchia invase il nord di Cipro in seguito a un colpo di Stato organizzato da nazionalisti greco-ciprioti. L’intervento portò all’occupazione di circa il 37% dell’isola e alla divisione del territorio tra una parte greco-cipriota a sud e una turco-cipriota a nord.

    Nel 1983 venne proclamata la Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta esclusivamente dalla Turchia (vi ricorda qualcosa a est e una penisola nel Mar Nero?).

    Per evitare il super-siluro, la Turchia occupa illegalmente la parte nord di Cipro dal ’74, ma a quanto pare non frega proprio a nessuno. Lo sviluppo recente della Turchia, dal 2016, (dopo l’ultimo colpo di stato) sembra inarrestabile.

    Il pallonaro Erdoğan si è rivelato un “presidente” pronto ad approfittare di qualunque situazione per trarne vantaggi. Vi riporto qualche esempio:

    • Guerra d’Ucraina: la Turchia ha continuato a vendere i suoi droni all’Ucraina e difeso l’integrità territoriale del Paese, ma non ha confermato sanzioni alla Russia come il resto della NATO, ha continuato ad acquistare idrocarburi dalla Russia e permette il transito delle navi negli stretti di Bosforo-Dardanelli per l’accesso al Mar Mediterraneo (lascio un articolo di riferimento).
    • Soldi UE per bloccare i clandestini: Erdoğan ha spesso usato la leva dell’invasione di clandestini (qui c’è l’accordo del 2016) per ammansire eventuali osservazioni su operazioni discutibili intraprese dalla Turchia. Complessivamente questo accordo è costato circa 9 miliardi di euro. I risultati, comunque non sono stati dei migliori per noi. Scrivo dopo la devastazione di Parigi di ieri sera, a seguito della vittoria della Champions League.
    • Questione curda: Erdoğan ha condotto numerose operazioni militari contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan e contro milizie curde in Siria considerate da Ankara organizzazioni terroristiche. Si ipotizza che questi attacchi abbiano spesso colpito anche gruppi curdi che avevano aiutato a sconfiggere l’ISIS.
    • Nord della Siria: dal 2016 la Turchia controlla direttamente o indirettamente diverse aree del nord della Siria attraverso una serie di operazioni militari. Ankara giustifica la presenza con esigenze di sicurezza nazionale e di contrasto alle milizie curde.

    Tornando a un parallelo con la guerra in Europa, la Turchia si è presentata spesso come difensore dell’integrità territoriale dell’Ucraina e non riconosce l’annessione russa della Crimea. Allo stesso tempo, però, mantiene il controllo militare del nord di Cipro con le stesse modalità.

    Per chiudere, il Pallonaro non ha veri alleati, ma solo risorse da sfruttare quando e come fa comodo a lui. Sarebbe anche arrivato il momento di mettere in riga codesto personaggio, ma ciò non arriverà mai dalla moribonda Europa. Confido in USA e Israele.

    Vi lascio di seguito anche qualche fonte e approfondimento sulla questione, se non siete eccessivamente fan delle serie turche

    Fatemi sapere se ho saltato/sbagliato qualche importante e mirabolante avventura del Pallonaro.

    F.

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  • Henry Nowak e l’endofobia occidentale

    Caso completamente ignorato in Italia e che corrobora l’atmosfera autolesionista e di odio nell’Occidente.

    Henry Nowak era uno studente di 18 anni, assassinato da un sikh il 3 dicembre 2025. Come riportato dalla BBC.

    Pare che Henry, mentre tornava a casa avesse iniziato a provocare, anche filmandolo, questo tizio che ha risposto alla provocazione con quattro coltellate. Il ragazzo pare abbia provato a fuggire e, in un secondo momento, non si capisce quando e dove, sono arrivati i poliziotti e hanno bloccato il morente Henry, ammanettandolo, anziché chiamare velocemente i soccorsi e bloccare l’accoltellatore. Ovviamente, con 4 importanti emorragie la perdita di tempo è stata letale per lo Studente.

    L’assassino ha riferito che Henry lo abbia insultato pesantemente con offese razziste, ma dalle informazioni che si hanno pare non sia andata propriamente così (cha strano). Anche la madre del sikh potrebbe aver fatto sparire il coltello utilizzato nell’attacco dalla scena del crimine. Inoltre, il telefono di Henry era stato preso dal suddetto puzzone.

    Insomma, una reazione spropositata aggravata dal fatto che l’assassino andasse in giro con una “spada” con lama di 21 cm.

    L’aggressione è una delle tante in UK, in cui nel 2025 ne sono state 49.600, secondo il portale truenumbers. Secondo gli stessi inglesi, dato il crescente consenso di Reform UK e le tantissime manifestazioni anti-immgrazione, i principali, se non unici responsabili sono abbastanza semplici da individuare. Come nel resto d’Europa d’altronde.

    La terribile originalità di questa faccenda è che la polizia anziché bloccare il carnefice ha bloccato la vittima.

    Dopo gli insabbiamenti delle grooming gangs, questo è sicuramente uno dei peggiori fallimenti per la polizia britannica che ancora una volta ha protetto prima di tutto lo straniero carnefice e in secondo luogo un cittadino indigeno vittima.

    Il Docente e scrittore Paolo Gambi parla di morbo dell’Occidente. Questa malattia è l’odio autolesionista in cui la civiltà occidentale viene posta come causa di tutti i mali del mondo e chi vuole il nostro annientamento usa a proprio vantaggio. Il morbo è arrivato con la deriva woke e anni di diffusione unilaterale di cultura sinistrorsa, che ha creato schiere di persone semi-acefale che rimuginando continuamente su un passato non vissuto, non riescono minimamente pensare a un gioioso futuro.

    F.

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  • A Modena è stato terrorismo.

    Lo stato comatoso della nostra società è dovuto anche a questo: trovare sempre interpretazioni atte a “rassicurare” e minimizzare eventi gravissimi.

    Per chi accederà a questa pagina nel futuro posto di seguito link a un articolo per contestualizzare.

    Il 16 maggio 2026 è avvenuto anche in Italia un attentato TERRORISTICO, sulla falsariga di altri attentati vehicle-ramming attack. Ho preso la lista degli attacchi classificati come terrorismo, in Europa, a partire dal 2020, che per comodità riporto puntualmente di seguito:

    • 27 aprile 2020, Colombes (Francia), 3 poliziotti feriti, attentatore: Youssef Tihlah, francese di origine marocchina, islamista.
    • 24 febbraio 2020, Volkmarsen (Germania), 88 feriti, attentatore: Maurice Pahler, probabilmente tedesco.
    • 18 Agosto 2020, Berlino (Germania), diversi feriti, attentatore: camionista iracheno.
    • 8 giugno 2022, Berlino (Germania), 1 morto e 32 feriti, attentatore: cittadino tedesco-armeno con problemi psichiatrici.
    • 13 giugno 2023, Nottingham (Regno Unito), 3 morti e 3 feriti, attentatore: Valdo Calocane, originario della Guinea-Bissau.
    • 13 febbraio 2025, Monaco di Baviera (Germania), 2 morti e 37 feriti, attentatore: richiedente asilo afghano.
    • 2 ottobre 2025, Manchester (Regno Unito), 2 morti e almeno 4 feriti, attentatore: sconosciuto. Attentato contro ebrei.
    • 5 novembre 2025, Isola di Oléron (Francia), almeno 5 feriti, attentatore: non identificato, gridava “Allahu Akbar”.

    Se vi sentite abbastanza masochisti su Wikipedia è presente una lista antecedente agli attentati del 2020. Anche quelli non classificati come terroristici. Link qui.

    La stampa e il Governo sono corsi subito a classificare il caso come semplice pazzia non imputabile a odio razziale o alla matrice islamista (a parte Il Tempo e La Verità). Solo qualche mulo di sinistra, secondo me, potrebbe credere a questa favola. Il resto delle persone normali, con qualche neurone funzionante e per bene no. Le dinamiche e quanto accaduto dopo lo schianto corroborano il titolo di questo articolo: ATTENTATO TERRORISTICO.

    Due citazioni a chiusura, perché si è chiacchierato già molto su questo fatto.

    Per primo cito il Gen. Roberto Vannacci: «Se importi il Terzo mondo, diventi il Terzo mondo».
    Un’altra citazione molto più fine viene dal canale YouTube Scazzo Moderato che in un video relativo all’accaduto, di cui lascio qui il link, fa la seguente riflessione: se queste persone che vengono qui ci arricchiscono, perché non hanno deciso di rimanere a casa loro… e arricchire il loro paese di origine?

    Questo avvenimento dovrebbe essere la pietra tombale della politica italiana moderata di destra, che deve trovare coraggio e diventare finalmente una destra vera e identitaria. L’alternativa è il definitivo annientamento di quanto costruito dai nostri predecessori.

    F.

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  • Lo “strano” silenzio dei media sul tonfo di Starmer alle elezioni locali in UK

    La sinistra britannica subisce una sconfitta colossale con tutte le conseguenze del caso, ma i media italiani preferiscono bruciarci i neuroni con Garlasco.

    La maggior parte dei media ha parlato di dati “digeriti” sulle amministrative nel Regno Unito, in cui emerge una chiara sconfitta di Starmere e Trionfo di Nigel Farage. (vi riporto un articolo per focalizzavi su cosa sto parlando) ma qui vi scrivo per comodità alcuni dati “sintetici” e consultabili per i più cerebrali, direttamente dalla fonte, wikipedia

    Perché i laburisti inglesi hanno preso una grande mazzata? Queste elezioni hanno coinvolto 5.066 seggi in Inghilterra e Galles, distribuiti in 136 consigli locali tra London boroughs (entità londinesi simili ai municipi di Roma) ed unità amministrative più piccole. Sono stati eletti anche 6 sindaci con voto diretto. In Galles si è votato per il rinnovo del parlamento interno (Senedd).

    Di seguito i dati sintetici di quanto accaduto per i vari seggi.

    PartitoChe partito èSeggi acquisitiVariazione
    Reform UK Se non sapete chi sono cambiate sito.1.453+ 1.451
    Labour partyPrincipale e storico partito di sinistra inglese, quello di Starmer.1.068 – 1.496
    ConservatoriPartito di centrodestra tradizionale, anche qui si continua a prender mazzate.801 – 563
    Liberal DemocratsForza centrista e europeista.844+ 155
    Green PartyLa solita paccottiglia ambientalista. In crescita.587+ 411

    Complessivamente, basandoci sui seggi, il Labour scende a 28 consigli, perdendone 38, mentre i Conservatori si fermano a 9, con un calo di 6 amministrazioni.

    I Liberal Democrats salgono a 15 consigli, guadagnandone uno, mentre Reform UK entra “de botto” per la prima volta conquistando 14 consigli. Anche il Green Party ottiene fa un buon risultato, arrivando a 5 consigli. 23 consigli sono senza maggioranza e a differenza dell’Italia, non ci saranno ballottaggi ma dovranno arrangiarsi da soli per amministrare.

    Queste elezioni riprendono anche le generali intenzioni di voto.

    Secondo la media dei sondaggi aggiornata all’11 maggio 2026, Reform UK si attesterebbe al 28% delle intenzioni di voto, confermandosi primo partito nel Regno Unito. Conservatori, Labour e Verdi risulterebbero invece raccolti attorno al 17%, segnalando una frammentazione senza precedenti del quadro politico britannico. I Liberal Democrats si manterrebbero attorno al 14%.
    Potete guardare tutto chiaramente sul portale YouGov.

    Dal portale electoralcalcolus.co.uk (alla data odierna del 13/05/2026) Reform UK diventerebbe il primo partito per voti e seggi, passando dal 14,7% al 26,8% dei consensi e da 5 a 248 seggi alla Camera dei Comuni. Per i due grandi partiti perdita del 20% dei voti previsti. Parliamo sempre di sondaggi, ma l’andazzo sembra essere quello tracciato nelle ultime elezioni.

    Il Regno Unito è solo l’ultimo caso di svolte o consolidamenti nazionalisti nei governi. In Ungheria dopo Orban è stato confermato un partito di destra, guidato da Péter Magyar. In Bulgaria le ultime elezioni sono state vinte da Radev, esponente di una sinistra nazionalista e pro-russia.

    In Italia la copertura mediatica di questi importanti cambiamenti è stato estremamente blando e, secondo me, sono stati oggetto di discussione in modo insufficiente.

    Da elettore di destra, noto che a parte alcuni giornali come Il Giornale o Il Tempo, a livello televisivo l’informazione è sempre più orientata a una narrazione filo-progressista e chi vuole un’informazione più focalizzata sui temi di destra è costretto a informarsi su canali più informali, come ad esempio YouTube.

    F.

    PS Il governo UK sta ancora peggio di quanto scritto: quattro ministre e sottosegretarie si sono dimesse nelle ultime ore. Molti deputati laburisti chiedono un cambio di leadership, di cui ci sono già dei nomi. Vi lascio articolo qui.

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  • L’auto sabotaggio europeo – edizione 2026

    Tra obbligatorietà di sistemi di sicurezza super avanzata e normative per l’ambiente estremamente restrittive, in Europa le automobili diventano sempre più sostenibili per l’ambiente…

    …ma insostenibili per chi le usa.

    Per questa riflessione partirò dai dati del 2025 (spero abbastanza autorevoli) di questo articolo del portale ufficiale dell’Editore ACI

    Link qui

    Nonostante l’allarmismo creato dall’arrivo di auto cinesi, il loro numero sembra ancora ridicolo (tra Europa e Regno Unito sono state vendute 13.271.270 di auto e i veicoli cinesi ammontano a 339.841, il 2,56%).

    Sicuramente prenderanno sempre più quote perché più convenienti nei settori non premium, ma in generale, come per tante altre casistiche, i problemi derivano dalle decisioni suicide dell’UE.

    È palese che il passaggio netto tra motore termico ed elettrico sarebbe stato un disastro, ma a quanto pare, le aziende automotive avevano di meglio da fare che mettere in riga i buroscroti di Bruxelles. I dati di vendita sono ragionevoli e dovrebbero indicare la via: auto ibride per chi vuole fare un passo nella modernità; auto termiche per chi vuole il veicolo classico e affidabile (anche se i motori 3 cilindri non piacciono a nessuno).

    Dove voglio andare a parare: prima panico 2035, adesso euro 7…l’UE vuole a tutti i costi danneggiare i consumatori per costringerli a comprare nuovi veicoli, che ormai è risaputo sono addirittura peggiori dei prodotti cinesi per il segmento non premium. Rivalersi sui più deboli pare essere sempre la soluzione più gettonata.

    Riguardo alla normativa euro 7, quello che una persona normale e non ecodemente può ricavare è che l’automobile DEVE trasformarsi in un bene di lusso che sempre meno persone potranno permettersi. Vengono infatti introdotte regolamentazioni addirittura sul consumo-delle-pasticche-dei-freni (emissioni da freni e pneumatici), sistemi di monitoraggio continuo di emissioni…

    Trovate tutto qui se volete farvi male

    Come già dicono diversi esperti di auto (cercate online e su YouTube) qui in Europa l’obiettivo ultimo pare essere quello di non farci più comprare auto e costringerci a spendere sempre più soldi per la nostra mobilità.

    Tenetevi strette le vostre automobili antecedenti al 2020 e fate tutte le manutenzioni del caso per mantenerle il più a lungo possibile. Diffidate da chi vi dice di cambiare auto a tutti i costi: probabilmente ne sa molto meno di voi.

    F.

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  • Una Meloni impaurita volta alle spalle ai propri elettori.

    Il Capo del Governo, soprattutto negli ultimi tempi, sembra che debba sempre rendere conto all’opposizione dell’operato dell’esecutivo. Dopo la mazzata del referendum, la pavidità della Meloni è emersa in modo ancora più marcato.

    Il grosso problema di Meloni è che ha sempre bisogno di spiegare qualunque cosa.

    Si vogliono mandare a casa Del Mastro e Santanché? Ci deve argomentare dettagliatamente il motivo. Viene fatta un’inchiesta fasulla e infamante su di lei e un pentito di mafia, basata su una foto del 2019? Ci spiega sui social che non è affatto così. Gli invertebrati di sinistra in parlamento chiedono di riferire stronzate ogni giorno (schieramenti, prese di posizioni, ferme condanne, propalismi e quant’altro), ebbene, lei ci spiega tutto per filo e per segno.

    Tutto questo bisogno di spiegoni si può liquidare in due parole: debolezza e paura.

    Un primo ministro forte non ha bisogno di spiegare e dare adito alle sciocchezze riportate dalle opposizioni, che farebbero di tutto pur di affossare chi governa al posto loro. Opposizioni che non vengono mai attaccate quando necessario, come nel caso dell’abominio Salis che infesta il parlamento europeo.

    Le uniche cose che dovrebbe spiegarci Meloni sono le attività che svolge il suo esecutivo. Da un po’ di giorni, invece, come anticipato, sento solo parlare di sciocchezze e gossip inutili (ovviamente tutti incalzati dai sinistri).

    Spiegata la debolezza, passiamo alla paura. Fresche fresche sono le prese di posizione contro Israele e Trump. L’interruzione dell’automatismo per cui l’Italia ogni 5 anni rinnova automaticamente gli accordi di difesa con Israele è stato bloccato. Una mossa degna del peggior Bordelli o Stupidelly.

    Per quanto riguarda Trump valgono le stesse considerazioni. Trump attacca il Pontefice? Perché non mantenere una posizione più diplomatica anziché schierarsi direttamente in sua difesa, con fare “minaccioso” verso il Tycoon? Elly e il campo santo, riscoperti momentaneamente fervidi cattolici, non avrebbero gradito?

    Ancora, le considerazioni di Trump, fatte alla Trump non sono legittime? Riflettendo bene, Il Pontefice e la sua cerchia (non la Chiesa vera fatta nelle parrocchie) hanno sempre tenuto una linea tiepida verso terroristi e regimi (eredità del “caro” Francesco).

    Inoltre, tornando al Maledetto Hormuz, non è nell’interesse dell’Italia che lo stretto sia privo di minacce? Certamente, ma alla Meloni, che si è mostrata una semplice politica anziché una statista, interessano a quanto sembra più i sondaggi che le idee, altrimenti non inseguirebbe le bandierine dettate dalla marcissima sinistra.

    F.

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  • Per l’UE, la Guerra in Iran è come Severus Piton di colore

    Sarà una riflessione breve, una sorta di similitudine che rende bene il concetto e che può considerarsi un’integrazione al mio ultimo articolo.

    Per appassionati e non, tutti conosciamo il mago Harry Potter e i film usciti circa venti anni fa, ispirati ai libri di Joanne Kathleen Rowling.

    Quest’anno inizierà una serie televisiva dedicata alla medesima saga, che nelle prime indiscrezioni sarebbe stata più coerente con i libri. Tutti felici.

    Esce il primo trailer del film e uno dei personaggi più caratteristici della serie, Severus Piton è di colore. Ma non di colore e basta. Di colore e, da quanto visto, fatto pure male. Con le treccine, un soprabito di pelle con chiusura lampo alla Blade, visivamente normale e per nulla ripugnante e coerente con i libri.

    Il webbbe si è scatenato, tra (legittime) prese in giro e insulti verso i produttori della serie e quel poveraccio che si è preso la parte.

    Per contestualizzare meglio eccovi un link.

    Ora, una cosa così frivola e leggera, cosa c’entra con un plinto di piombo come la Guerra in Iran? Nulla, ma è una spiegazione semplice di approcci.

    Piton nero esiste? Non ti piace e ti fa schifo al punto che non vuoi avere niente a che fare con questo prodotto? Non guardi la serie, smetti di finanziare chi produce serie di questo tipo, e al massimo, se proprio ne hai bisogno, partecipi civilmente alla discussione su qualche social argomentando perché non ti piaccia.

    Ora, mala UE, la guerra in Iran esiste? Non ti piace e ti fa schifo al punto che non vuoi avere niente a che fare con questo pasticcio? Accetti passivamente tutte le conseguenze: carburanti alle stelle, recessione economica, odio verso i burocrati di Bruxelles, sfiducia generalizzata che porta a un crollo dei consumi.

    La Guerra in Iran esiste, come Piton nero. Non è colpa degli europei l’una, né degli appassionati di Harry Potter l’altra.

    L’unica differenza MOLTO grande è che “contrastare” correttamente la serie è molto facile e possiamo permetterci tutti di fregarcene bellamente. Questa guerra è una cosa ben più seria e continuare a trattarla come qualcosa da recepire passivamente sarà letale.

    Riporto nuovamente link al mio articolo precedente in merito alla mollezza europea. Che reputo anche molto carino.

    F.

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  • L’insopportabile mollezza europea nella guerra in Iran

    I nostri governatori anziché far prevalere il benessere e gli interessi di noi europei, come al solito, hanno fatto molte chiacchiere ma pochissimi fatti.

    La guerra in corso non è iniziata per colpa dell’Europa, qui non credo ci siano dubbi. Sicuramente avremmo dovuto prendere le distanze dall’attacco con più decisione su questo conflitto improvviso.

    Penso che Trump, se ha optato per l’operazione militare avesse le sue ragioni per farlo e spero che il conflitto termini con la resa dell’Iran, che è un cancro che affligge tutto il mondo. Risulta comunque un conflitto tra USA e Iran, come lo sono i tanti altri conflitti nel mondo.

    A parte prendere le distanze un’ulteriore debolezza che emerge da parte europea è di non avere dimostrato alcun tipo di deterrenza in questo contesto. Spiego meglio.

    Un paese in macerie come l’Iran ha continuamente lanciato proclami e minacce relative soprattutto allo Stretto di Hormuz, con ritorsioni eventuali sulle navi in transito. Noi europei come abbiamo risposto a queste minacce? Con il nulla. Chiacchiere sulla diplomazia che non portano mai da nessuna parte, così come è stato ed è tuttora per la guerra tra Russia e Ucraina.

    Cosa avrebbe potuto fare l’UE in merito a questa crisi, se non fosse un manipolo di fighette impaurite?

    Per prima cosa: un distacco dal conflitto; pur facendo pesare i crimini del regime che durante le manifestazioni antecedenti la guerra ha eseguito un figlicidio di 40.000 persone.

    Secondo: minacciare l’uso della forza nel caso di ritorsioni anche sui nostri interessi nella zona. Scenario che effettivamente è avvenuto, date tutte le criticità che stanno emergendo sui carburanti.

    Cosa intendo per uso della forza? Semplicemente, l’invio di forze navali nello stretto di Hormuz. Complessivamente l’UE dispone di 500 navi (di vario genere). Mandare delle fregate a presidiare lo stretto in seguito alla compromissione dei nostri interessi economici avrebbe avuto senso.

    Senso che non è in testa ai burocrati cagasotto di Bruxelles che hanno deciso di non implementare ulteriormente la missione nel Mar Rosso Aspides, anche a Hormuz. Vi lascio qualche piagnisteo di seguito.

    “Non ce la facciamo, troppa faticah!”

    “Non siamo capacih!”

    “Stiamocene buoni buoni e paghiamo il diesel 5,00€ al litro“

    È assolutamente il peggior momento per essere docili pecorelle.

    F.

  • 32 sinistri tristi

    30 gennaio 2026. 32 Deputati dell’opposizione irrompono nella sala stampa della Camera e impediscono lo svolgimento di una conferenza stampa sulla remigrazione presieduta anche da esponenti di estrema destra. Oggi questi Emorroi si beccano le dovute sanzioni.

    Link articolo Rai News

    E qui si gode! Avevo commentato qualche tempo fa in questo mio articolo il doppiopesismo dell’opposizione, pronta a censurare e vedere pericoli per la democrazia solo nell’estrema destra e non nell’estrema sinistra di cui Francesca Albanese è uno dei principali coglio, ehm, campioni.

    Veramente, pensavano di passarla liscia dopo quella sceneggiata del 30 gennaio? Credo che sarebbe stato molto più intelligente e funzionale partecipare a quella conferenza stampa come oppositori, se si voleva contrastare le idee degli esponenti di estrema destra coinvolti nell’iniziativa. Infatti salvo qualche oscura norma a me ignota, tutti i parlamentari possono liberamente partecipare a una conferenza stampa e discutere civilmente e democraticamente.

    In questo caso, però, si è scelta la via della sceneggiata e del sensazionalismo, sinonimo di una sinistra sempre più spostata verso l’estremismo e nella paccottiglia omocomunista che ormai affligge tutti i “progressisti” occidentali.

    F.