Il problema principale. Secondo me

Non farò lunghi giri di parole, ma credo che il motivo principale del declino e dell’inedia occidentale siano dovuti all’ottimo lavoro svolto da tutta l’industria culturale e l’evoluzione continua delle strategie per il consumo.

Un ottimo lavoro per suddetti agenti, ovviamente, e non per noi disgraziati comuni consumatori.

Praticamente i prodotti stanno quasi irrimediabilmente diventando l’esclusiva religione dell’Occidente.

Possedere o non possedere una cosa ci fa sentire qualificati.

Avere pochi o tanti soldi lo stesso.

Chi ha perso più di tutti da questo sistema? Ovviamente l’ambito spirituale e religioso.

La Chiesa è continuamente stata spinta all’angolo negli ultimi anni e anziché resistere ai continui attacchi, ha assorbito e sta diventando (definitivamente) anche essa un prodotto come un altro.

Chiesa divenuta assolutamente insignificante e scarsamente autorevole. Nemica giurata del consumismo perché promuove valori ad esso opposti. Nemica giurata vicina alla sconfitta.

Quando è stata l’ultima volta che un Papa ha creato una qualche discussione seria e sia andato contro il sistema? Esatto, bisogna tornare ai tempi di Benedetto XVI. Il papa dei valori non negoziabili e contrario al cancro del relativismo.

Responsabili di questo disastro sono la Chiesa stessa e la scuola.

La prima non ha saputo adattarsi al pericoloso nemico che stava divenendo sempre più forte. La seconda non ha fatto altro che inculcare nei ragazzi idee ostili ad essa, attraverso docenti politicizzati e attivisti, quando in realtà dovrebbe essere un ente neutro capace in ultima istanza di far nascere un pensiero critico e consapevole negli studenti.

Visti i vari risultati, mode e social, credo che la scuola abbia fatto anch’essa un ottimo lavoro. Chiesa bocciata.

Finché non torneremo a capire che lo spirito è la misura delle persone e non ciò che possiedono, siamo condannati a piagnistei, inedia e degrado.

È ora che la Chiesa lo cominci a sbattere in faccia a tutti, perché è l’unica istituzione che può farlo, dato che ha Dio, quello vero, come mandante.

F.