Una Meloni impaurita volta alle spalle ai propri elettori.

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Il Capo del Governo, soprattutto negli ultimi tempi, sembra che debba sempre rendere conto all’opposizione dell’operato dell’esecutivo. Dopo la mazzata del referendum, la pavidità della Meloni è emersa in modo ancora più marcato.

Il grosso problema di Meloni è che ha sempre bisogno di spiegare qualunque cosa.

Si vogliono mandare a casa Del Mastro e Santanché? Ci deve argomentare dettagliatamente il motivo. Viene fatta un’inchiesta fasulla e infamante su di lei e un pentito di mafia, basata su una foto del 2019? Ci spiega sui social che non è affatto così. Gli invertebrati di sinistra in parlamento chiedono di riferire stronzate ogni giorno (schieramenti, prese di posizioni, ferme condanne, propalismi e quant’altro), ebbene, lei ci spiega tutto per filo e per segno.

Tutto questo bisogno di spiegoni si può liquidare in due parole: debolezza e paura.

Un primo ministro forte non ha bisogno di spiegare e dare adito alle sciocchezze riportate dalle opposizioni, che farebbero di tutto pur di affossare chi governa al posto loro. Opposizioni che non vengono mai attaccate quando necessario, come nel caso dell’abominio Salis che infesta il parlamento europeo.

Le uniche cose che dovrebbe spiegarci Meloni sono le attività che svolge il suo esecutivo. Da un po’ di giorni, invece, come anticipato, sento solo parlare di sciocchezze e gossip inutili (ovviamente tutti incalzati dai sinistri).

Spiegata la debolezza, passiamo alla paura. Fresche fresche sono le prese di posizione contro Israele e Trump. L’interruzione dell’automatismo per cui l’Italia ogni 5 anni rinnova automaticamente gli accordi di difesa con Israele è stato bloccato. Una mossa degna del peggior Bordelli o Stupidelly.

Per quanto riguarda Trump valgono le stesse considerazioni. Trump attacca il Pontefice? Perché non mantenere una posizione più diplomatica anziché schierarsi direttamente in sua difesa, con fare “minaccioso” verso il Tycoon? Elly e il campo santo, riscoperti momentaneamente fervidi cattolici, non avrebbero gradito?

Ancora, le considerazioni di Trump, fatte alla Trump non sono legittime? Riflettendo bene, Il Pontefice e la sua cerchia (non la Chiesa vera fatta nelle parrocchie) hanno sempre tenuto una linea tiepida verso terroristi e regimi (eredità del “caro” Francesco).

Inoltre, tornando al Maledetto Hormuz, non è nell’interesse dell’Italia che lo stretto sia privo di minacce? Certamente, ma alla Meloni, che si è mostrata una semplice politica anziché una statista, interessano a quanto sembra più i sondaggi che le idee, altrimenti non inseguirebbe le bandierine dettate dalla marcissima sinistra.

F.

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