Tag: comunisti

  • Gli errori del governo Meloni su immigrazione e sicurezza

    Il 2026 verrà ricordato dai milanesi per il saccheggio della loro città da parte di saraceni e delinquenti nel mese di ottobre. Qui si ricorderà cosa non ha fatto il governo italiano per impedire questo scempio…

    e cosa probabilmente potrebbe impedirgli di mantenere il potere dopo le prossime elezioni. Credo che un governo di sinistra sia al pari di una piaga biblica, considerando i soggetti del cosiddetto “campo largo” (Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni). Dai recenti sondaggi pare che complessivamente questa banda di cialtroni sia avanti per numero complessivo di voti. Soggettivamente, questi sondaggi mi sembrano tutta una fregatura per influenzare chi ne legge i risultati da una parte o dall’altra.

    Comunque, l’oggetto di questo articolo è un’analisi dei punti in cui il governo ha fallito basandoci sull’exploit dei saccheggi di Milano, ma anche tutte le devastazioni intercorse dal 2022. Non giriamoci intorno, Meloni è alla guida del governo perché aveva promesso di risolvere i problemi più importanti del paese (adesso): immigrazione e sicurezza.

    Non inventerò nulla, e prenderò come riferimento il programma depositato da Fratelli d’Italia per le ultime elezioni. Metto sia il PDF scaricabile da questo blog che link diretto.

    Immigrazione

    Nel programma del 2022, a pagina 8, Fratelli d’Italia prometteva il “controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi”. Giorgia Meloni, in campagna elettorale, aveva anche spinto forte sull’idea del blocco navale. Eppure, nel 2023 gli sbarchi sono saliti a 157.651, contro i 105.131 del 2022. Nel 2024 sono poi scesi a 66.617, restando sostanzialmente stabili nel 2025, con 66.296 arrivi. Il calo rispetto al picco del 2023 è evidente, ma gli sbarchi non sono stati bloccati. E a quasi a fine legislatura, il blocco navale non è stato introdotto: nell’aprile 2026 è stato approvato dal Consiglio dei ministri un disegno di legge sul tema, rimasto però fermo in Commissione. Credo questo rispolvero sia stato una meteora in occasione della batosta del referendum sulla giustizia (e leggetevi pure il mio articolo in merito, dai) e dell’ascesa di Vannacci.

    I rimpatri e il modello Albania
    Un altro impegno centrale era rendere più efficaci le espulsioni. I rimpatri forzati sono stati 3.538 nel 2024 e 2.959 nel 2025: numeri che mostrano quanto sia difficile trasformare gli annunci in risultati concreti. Anche il progetto dei centri in Albania, presentato come una svolta nella gestione dei migranti, ha incontrato ripetuti ostacoli giudiziari.

    Mega parentesi: in questo blog, i giudici rossi li abbiamo pizzicati in diverse occasioni. Vi metto di seguito qualche articolo di riferimento:

    Liberi di scassare – Sulle città devastate e le decisioni marziane dei giudici. Terribilmente attuale.

    23 conndANNI e non sentirli – Risorsa loschissima colleziona 23 FOTTUTE condanne in Italia ma non si riesce a rispedirlo in Algeria. Gli dobbiamo anche dei soldi. Mamma-stommale. Depressione.

    Gli altri Roggero: i principali casi del dibattito sulla legittima difesa. – Non direttamente collegato ai giudici rossi, ma il caso del gioielliere Roggero, rovinato anche economicamente da una rapina, ci riporta ai giudici dell’Iperuranio rosso.

    Tornando ai rimpatri, al 14 luglio 2026, secondo i dati riportati alla Camera, erano state trasferite a Gjadër 685 persone, ma soltanto 101 risultavano rimpatriate. Tenete conto che gli immigrati irregolari in Italia sono intorno ai 340.000. Non tutti vanno rimpatriati ma sicuramente con questi numeri striminziti non si ripulisce il Paese dagli ospiti indesiderati e si evince la scarsa efficienza di queste misure.

    Sicurezza
    Il programma prometteva più risorse per le Forze dell’ordine, il contrasto alla microcriminalità e alle baby gang, oltre alla riqualificazione delle aree degradate. Ma i dati sui reati denunciati non raccontano un miglioramento generalizzato: nel 2024 sono stati registrati 2.399.347 delitti, il 2,5% in più rispetto al 2023. I furti sono aumentati del 3,3% e le rapine del 2,3%. Questo non significa che ogni misura del governo sia stata inutile, né che tutti i reati siano aumentati. Significa, però, che dopo anni di promesse e 8 decreti sicurezza sembra che il problema sia endemico e che il governo abbia fatto tutto tranne l’operazione principale e più coraggiosa, ovvero dare più poteri alle Forze dell’ordine. In pratica è come preparare dei buoni contorni a un pranzo, ma dimenticarsi della portata principale. A detta di giornalisti come Alessandro Sallusti, Nicola Porro e Maurizio Belpietro, per citarne alcuni, dopo il G8 di Genova, la libertà operativa delle Forze dell’Ordine è stata notevolmente ridimensionata. Guardando i recenti avvenimenti, direi che è stata quasi equiparati a quella dei civili.

    A parte questi fiaschi, guardandoci intorno, reputo che Meloni sia una delle migliori politiche non solo italiani, ma di tutta Europa (forse non ci vuole poi molto, considerando gli zombie Merz, Macron, Sanchez e Burnham). Un altro governo Meloni, rafforzato da un’ulteriore conferma alle prossime elezioni potrebbe tappare questi buchi? Dubito, data la vocazione europeista acquisita dalla coalizione governante una volta preso il potere.

    F.

    Fonti
    – Programma elettorale del centrodestra 2022
    Le promesse di Meloni su sicurezza e immigrazione.

    – Ministero dell’Interno: sbarchi e accoglienza
    Sbarchi: il picco del 2023 e il successivo calo.

    – Garante nazionale: rimpatri forzati 2024-2025
    Rimpatri effettivi: i numeri del Viminale.

    – Camera dei deputati: dati sul centro in Albania
    Gjadër: trasferimenti e rimpatri effettivi.

    – Rapporto Antigone: criminalità in Italia
    Reati denunciati: l’andamento nel 2024.

    – Fondazione ISMU: 31° Rapporto sulle migrazioni
    Immigrazione irregolare: la stima di 339.000 persone al 1° gennaio 2025.

    Se apprezzi quello che scrivo e vuoi sostenere questo progetto, puoi offrire un piccolo contributo libero.
    Che Dio ti benedica!

    Clicca qui per sostenere il blog.

  • Ritardo sinistro: il cappotto (termico) del PD

    “Simpson, non puoi stare cinque secondi senza umiliarti?”. Cambiate il soggetto di questa leggendaria frase con uno qualunque del mondo sinistrorso italiano, sempre pronto a paladineggiare e poi regolarmente a prendersela in quel posto e avrete uno scherno per tutte le occasioni.

    L’ennesima espressione di pregevolissimo ritardo sinistro dell’estate è avvenuta nella città della torre pendente: Sulle pareti esterne di una scuola appaiono strane scritte e simboli, tra le quali “SI FASCIA” e “NO FASCIA”, scritto proprio così… ebbene i nostri PALLADIni anziché ipotizzare che fossero indicazioni per gli operai, prossimi alla messa in opera del cappotto termico, hanno subito sparato sui social le solite farneticazioni sul fascismo.

    Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo (Ndr babbeo) ha così sentenziato parlando di “scritte e simboli riconducibili all’immaginario fascista e nazista” e definendo l’accaduto “un gesto gravissimo e intollerabile”.
    Dopo aver compreso di aver calpestato una grossa deiezione, il Nostro ha dichiarato “Ieri (16 agosto 2026 Ndr) ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l’allarme è scattato subito “.
    Le troppe nostalgie di cui parla sono di politici di sinistra umani, vero?
    Ovviamente, da pidiota perfettamente funzionante, non avrebbe mai potuto confessare che le nostalgie non siano altro che la solita e imbarazzante propaganda elettorale.

    Anche una senatrice PD, tale Ylenia Zambito ha usato questo granchio per la solita manfrina antifascista.

    Dato il momento dell’anno: niente di nuovo sotto al sole. In più degli altri articoli che ho scritto (Ritardo sinistro in particolare) mi fa riflettere che questi mob abbiano ancora un gran seguito. Mi sembra che gran parte dei loro ragionamenti e proposte siano fatti per provocare chi ha ancora un po’ di sale in zucca. Tra caldo, Ceuta, Fakir e Ranucci, non si perde mai l’occasione di schierarsi sempre dalla parte sbagliata.

    Aspettando il 2027, sicuramente ci regaleranno qualche altra incommensurabile perla di ritardo.

    Qui le fonti consultate per quanto scritto:
    Il Giornale
    Quinewspisa.it

    F.

    Se apprezzi quello che scrivo e vuoi sostenere questo progetto, puoi offrire un piccolo contributo libero.
    Che Dio ti benedica!

    Clicca qui per sostenere il blog.

  • 32 sinistri tristi

    30 gennaio 2026. 32 Deputati dell’opposizione irrompono nella sala stampa della Camera e impediscono lo svolgimento di una conferenza stampa sulla remigrazione presieduta anche da esponenti di estrema destra. Oggi questi Emorroi si beccano le dovute sanzioni.

    Link articolo Rai News

    E qui si gode! Avevo commentato qualche tempo fa in questo mio articolo il doppiopesismo dell’opposizione, pronta a censurare e vedere pericoli per la democrazia solo nell’estrema destra e non nell’estrema sinistra di cui Francesca Albanese è uno dei principali coglio, ehm, campioni.

    Veramente, pensavano di passarla liscia dopo quella sceneggiata del 30 gennaio? Credo che sarebbe stato molto più intelligente e funzionale partecipare a quella conferenza stampa come oppositori, se si voleva contrastare le idee degli esponenti di estrema destra coinvolti nell’iniziativa. Infatti salvo qualche oscura norma a me ignota, tutti i parlamentari possono liberamente partecipare a una conferenza stampa e discutere civilmente e democraticamente.

    In questo caso, però, si è scelta la via della sceneggiata e del sensazionalismo, sinonimo di una sinistra sempre più spostata verso l’estremismo e nella paccottiglia omocomunista che ormai affligge tutti i “progressisti” occidentali.

    F.

  • Il risultato del referendum è un disastro per la destra.

    I kompagni sono riusciti dopo innumerevoli tentativi falliti a chiamare efficacemente a raccolta i loro accoliti, mentre il fronte del sì, dava per scontata la vittoria.

    Link della piattaforma ufficiale dove consultare i dati del referendum sulla giustizia del 22-23 marzo 2026

    Fa specie notare, nei vari dati pubblicati, che parte degli elettori di destra alle urne abbia votato per il no al referendum sulla Giustizia. Avrebbe senso imputare anche a loro la sconfitta.

    La riforma in sé, con con l’avvicinarsi dei giorni di votazione si è trasformata, come spesso è capitato, in un voto politico. Questa volta, dopo diversi successi è andata male al governo. La situazione è drammatica ma non tutto è perduto.

    Adesso i vari sogettoni del campo largo potranno sventagliare quando e come vogliono i risultati ottenuti con il referendum. Oggi stesso già era uscita una notizia inerente alle primarie del futuro governo compagnesco. Insomma, sono certi dopo questo referendum che alla guida del nuovo governo a partire dal 2027 ci saranno loro.

    Credo che il risultato complessivamente sia spiegabile in tre punti:

    • I giovani, al 60% di sinistra dai dati del referendum, si sono svegliati e hanno votato contro il governo. I ragazzi, sapendo che la scuola italiana è fortemente sinistrorsa, tra guerre e immondizia pro pal ultimamente sono stati sollecitati fortemente a odiare chi ci governa. Basterebbe un minimo di senno per capire che ancora non tracolla tutto grazie a chi comanda adesso, nonostante tutti i problemi.
    • La feroce propaganda anti occidente degli ultimi mesi, data la sua ferocia ha surclassato le voci e le idee più razionali, colpendo le pance di elettorato più debole sia economicamente che culturalmente. Andare contro l’occidente equivale ad andare contro il governo, che è lo sport preferito dei comunisti.
    • La guerra in Iran che ha alzato i prezzi dei carburanti e il costo della vita ha influito sicuramente sul morale generale delle persone. Ricordiamoci che la maggior parte di noi, detto in francese, non ricorda quasi un cazzo.

    Rifacendomi al terzo punto, penso alla scarsa memoria anche alle varie pagliacciate fatte dai giudici con i CPR in Albania e la “Famiglia del bosco”.

    Confidando nella scarsa memoria degli italiani, tra qualche settimana anche questo referendum finirà nel dimenticatoio, per essere ricordato all’occorrenza tra un’ospitata in tv e l’altra.

    Spero anche che quando ci saranno le elezioni i giovani tornino a giocherellare con i loro smartphone, dato che di politica e società ancora son digiuni.

    F.

  • Proprietà quasi privata

    Un vecchio albanese nel 2018 si infiltra in un terreno semi-abbandonato e ci lascia la pelle. Nel 2026 il proprietario del terreno quasi. Giuridicamente.

    Notizia pazza di ieri sera del TG5 che in rete è quasi passata inosservata, se non qui.

    Link articolo PerugiaToday

    PS. Vi lascio anche il servizio video qui di Mediaset.

    Praticamente, nel 2018, un vecchio albanese si addentra in un terreno chiuso (malamente) e recintato per prendere delle more. In mezzo ai rovi oltre alle polidrupe c’è anche un pozzo artesiano di 4 metri nascosto dalla vegetazione, dove il Nostro finisce dentro e muore annegato.

    Uno dei proprietari (l’altro, disabile, non è stato condannato) è stato condannato a risarcire 100.000,00€ alla famiglia del vecchio, che nel frattempo ne ha chiesti altri 500.000,00€ per non rompere più le scatole.

    I proprietari hanno sicuramente avuto negligenze nel gestire questo terreno, forse dovevano metterlo in sicurezza e via dicendo, ma mi sembra assolutamente criminale che uno di loro adesso debba rovinarsi per pagare una violazione della proprietà privata commessa deliberatamente da un estraneo non autorizzato ad accedere. Teoricamente sarebbe potuto entrare anche scavalcando o in altro modo, infischiandosene della recinzione. Inoltre, se era un’area piena di vegetazione infestante, non avrebbe dovuto immaginarselo quel cavolo di vecchio che lì ci potessero essere pericoli? Pazzia!

    Mi sembra un modo profondamente ingiusto per favorire, come al solito, la “parte debole” della vicenda, il solito straccione a cui viene perdonato tutto, mentre alle persone comuni viene controllato qualsiasi cavillo e pretesa la perfezione.

    Un’altra opera del solito giudice alieno, inviso a chi voterà “sì” al referendum?

    F.

  • Quentin Fascistino

    La morte di questo ragazzo corrobora ulteriormente le tesi di buona parte dei conservatori: i fascisti sono rossi.

    Notizia inizialmente passata in sordina, in modo inspiegabile, pare che adesso inizi ad avere una buona copertura mediatica.

    POV. Un gruppo femminista di estrema destra protesta, sembra pacificamente, contro un comizio di un’europarlamentare freak simil-Albanese, tale Rima Hassan che, da quanto riportato sul Corriere, ha :“posizioni radicalmente antisioniste non lontane da quelle di Hamas e degli ayatollah iraniani”. Il colore politico dei manifestanti non è corretto. Aggressioni da parte dei protettori rossi della libertà. Ci scappano ferite e un morto ammazzato a mani nude e demoniaca crudeltà.

    Il colmo è che delle femministe siano state prese a mazzate da orchi-rubicondi-pro-pal, ma la sinistra, in estremo imbarazzo, pare aver reagito tiepidamente a questo fatto. Perché non è accaduto a qualcuno di loro.

    A riprova di ciò, alcuni di loro (chi l’avrebbe mai detto) hanno steso il tappeto rosso quando sono passati dalle nostre parti.

    Link articolo “Il Giornale”.

    Incredibile che due degli aggressori fermati fossero assistenti di un parlamentare di estrema sinistra, uno dei quali già stato protagonista di violenze ai danni di attivisti di estrema destra. Anche una terza persona vicina a lui è stata fermata.

    Link articolo “Il Foglio”

    Mi addolora estremamente che Quentin era un cattolico praticante e il modo in cui è morto sa tantissimo di martirio. Spero che Leone XIV trovi il giusto coraggio e domenica ne ricordi la tragica fine.

    Il sacrificio di Quentin non è stato completamente vano. È un ulteriore tassello alla comune presa di coscienza dei peggiori nemici dell’Europa e dell’Occidente: i comunisti.

    F.

  • Il video di Trump “razzista” contro gli Obama non è affatto come sembra.

    Notizia diffusa malissimo dai media. I comunisti ne hanno approfittato con successo per attaccare il Tycoon.

    Trump e la sua equipe non sono nuovi a postare video trash, tra i quali il leggendario Trump Gaza.

    Il nuovo video incriminato e attaccato, sempre in fatto in AI, vede Trump con corpo di leone, che attraversa un’ambientazione simile a quella del Re Leone. Tutti i vari personaggi della sinistra americana sono raffigurati con testa umana e corpo animale e tutti si inchinano al suo passaggio.

    Un bella mondezza, che non voleva essere altro che una presa in giro, ma che per un’incredibile casualità, si è trasformato in un caso mediatico.

    Per un qualche motivo, una parte di questo video (dove si vedono i faccioni degli Obama incollati con la saliva a dei corpi di gorilla), appare erroneamente alla fine di un altro video pubblicato da Trump, relativo ai presunti brogli elettorali del 2020.

    Questa maldestra pubblicazione è dovuta probabilmente a una ripresa dello schermo, dato che a fine video si vede l’estratto scimmiesco come se fosse il video successivo di una riproduzione automatica di un qualche social.

    Questo passo falso è stata una manna dal cielo per la sinistra USA che ha potuto scatenare tutto il solito repertorio anti-Trump: razzismo, oltracotanza, inadeguatezza al ruolo e tutta la solita paccottiglia.

    Anche i media italiani hanno dato questa versione: video vergognoso e razzista. Bastava andare un pochino in profondità per vedere che oltre agli Obama, c’era Biden formato babbuino, Mamdani versione iena e tanti personaggi della sinistra americana rappresentati allo stesso modo canzonatorio.

    Il fatto stesso di definire razzista quella parte con gli Obama… è essa stessa profondamente razzista, poiché il messaggio che passa può riassumersi con: “Mettere la testa di un nero su un corpo di scimmia è razzista”. Ma in quel video anche Biden era rappresentato come un primate, ma nessuno ne ha parlato (figuriamoci se Sleepy Joe se ne è accorto).

    Quindi neri sul corpo di scimmia male. Bianco sul corpo di scimmia ok.

    Si va ad alimentare in questo modo tutta quella narrazione di destra che mette in cattiva luce gli afroamericani e la loro “inviolabilità”.

    Chi ne esce peggio è comunque Trump, che per evitare ulteriori discussioni, con il cappello in petto, ha fatto togliere il video. Un’implicita ammissione di una colpa inesistente. Una vittoria sporchissima per la sinistra.

    Vi lascio comunque un video di approfondimento di questa vicenda:

    Link al video

    F.

  • Ritardo sinistro

    Neanche il tempo di digerire la batosta del referendum per la remigrazione (che al momento in cui scrivo è a quota 200% delle firme necessarie, oltre 100.000), che la sinistra fa figure escrementali per una conferenza stampa al Parlamento.

    Oggi è stato il turno della non-avvocato Francesca Albanese, relatrice bisogni educativi speciali dell’ONU, che programmata come una macchina per produrre bulloneria, ha avuto modo di sfoderare tutto il suo repertorio preimpostato con cui molesta le nostre pudenda dal 2023. Vi metto un articolo “nemico” come riferimento.

    Link articolo L’Espresso

    Qualcuno ha interrotto questa conferenza? Giustamente no, perché anche lei, per quanto farnetichi, ha diritto di esporsi in questi eventi.

    Altrettanto giustamente l’iniziativa è stata criticata aspramente da esponenti del governo. Come giusto che sia. Rigore a porta vuota, con squadra avversaria negli spogliatoi.

    Solo a sinistra non si sono resi conto che il governo ne esce incredibilmente bene da questa storiella.

    Nessuno ha fatto sceneggiate, balletti e litanie in occasione di questo evento presieduto da un’estremista. Cosa che invece è accaduto giusto quattro giorni fa (link al mio articolo) quando gli estremisti erano di destra, in occasione della conferenza stampa sulla remigrazione.

    Un’ulteriore prova (come se ne mancassero) che a sinistra vedono estremisti solo a destra.

    Oppure, sono semplicemente e definitivamente ritardati.

    Come chi ancora gli dà credito.

    F.

  • Perché resto anonimo

    Sono un docente della scuola pubblica della Repubblica Italiana.

    Essere docenti significa, per me, essere il più possibile oggettivi e politicamente distaccati nell’esercizio di questa delicatissima mansione.

    Ci sono notizie proprio di questi giorni, relative a “liste di proscrizione” verso (pessimi) docenti di sinistra.

    Link all’articolo ANSA

    Un docente nello svolgimento della propria funzione deve essere docente e basta. La Repubblica ha valori cardinali sui quali deve essere fondata l’azione educativa. Non sventagliare ideologie soggettive.

    Ideologie malate e nichiliste con annessa paccottiglia gender dovrebbero essere al massimo oggetto di analisi. Come le infami ideologie che hanno avvelenato il Novecento. Non ne andrebbe favorita a scuola l’attualizzazione.

    Sono fermamente contrario a questo tipo di istruzione contaminata dall’ideologia. Tuttavia, anche le mie idee quando scrivo qui, non sono pienamente compatibili con i valori principali della Repubblica.

    Per questo nell’esercitare la mia esiziale funzione di insegnante, metto da parte il mio pensiero soggettivo e cerco di trasmettere ai ragazzi valori universali, comuni e per quanto possibile oggettivi.

    Valori che nella scuola italiana, perlopiù in mano a persone di sinistra, spesso vengono accantonati per valori moderni.

    Non scrivo come leone da tastiera, ma come persona che ormai da anni vive la scuola italiana.

    Dato che siamo esseri unici e non scindibili, esporre le mie idee pubblicamente con informazioni sulla mia persona, confliggerebbe molto, dal mio punto di vista, con il mio lavoro.

    Per questo, finché sarò docente, in questo spazio resterò anonimo.

    F.

  • Lo Stato deve difendersi con violenza. Se necessario

    Criminali sempre più impuniti, paura e malcontento diffuso.

    È abbastanza chiaro che i delinquenti in Italia si sentano sempre più liberi di fare quel che vogliono.

    Basti pensare all’uccisione dello spacciatore a Rogoredo e le ultime proteste a Torino.

    Le manifestazioni stanno diventando sempre più violente ed chiaro che nei casi peggiori emerga una certa impunità per i reati commessi.

    Ogni manifestazione violenta è una gravissima ferita sia alla città che ai suoi abitanti.

    Un cittadino per bene che ha paura è meno motivato ad agire e ad avere pensieri positivi. Un pezzo dell’ingranaggio che non funziona come dovrebbe.

    Per questo, penso sia arrivato il momento che lo Stato rifletta seriamente su come adeguare le risposte a queste inusitate situazioni di estrema violenza.

    Le prime idee che mi vengono in mente sono un maggior coinvolgimento dell’esercito, sia a livello di uomini che di mezzi, e l’uso di munizionamento non letale che potrebbe essere un miglior deterrente di manganelli flaccidi contro questi infami tartari.

    Ho sottinteso, ovviamente, pene e punizioni ancora più rigide, sia a livello di detenzione che pecuniarie.

    F.