Tag: Risorse

  • Gli errori del governo Meloni su immigrazione e sicurezza

    Il 2026 verrà ricordato dai milanesi per il saccheggio della loro città da parte di saraceni e delinquenti nel mese di ottobre. Qui si ricorderà cosa non ha fatto il governo italiano per impedire questo scempio…

    e cosa probabilmente potrebbe impedirgli di mantenere il potere dopo le prossime elezioni. Credo che un governo di sinistra sia al pari di una piaga biblica, considerando i soggetti del cosiddetto “campo largo” (Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni). Dai recenti sondaggi pare che complessivamente questa banda di cialtroni sia avanti per numero complessivo di voti. Soggettivamente, questi sondaggi mi sembrano tutta una fregatura per influenzare chi ne legge i risultati da una parte o dall’altra.

    Comunque, l’oggetto di questo articolo è un’analisi dei punti in cui il governo ha fallito basandoci sull’exploit dei saccheggi di Milano, ma anche tutte le devastazioni intercorse dal 2022. Non giriamoci intorno, Meloni è alla guida del governo perché aveva promesso di risolvere i problemi più importanti del paese (adesso): immigrazione e sicurezza.

    Non inventerò nulla, e prenderò come riferimento il programma depositato da Fratelli d’Italia per le ultime elezioni. Metto sia il PDF scaricabile da questo blog che link diretto.

    Immigrazione

    Nel programma del 2022, a pagina 8, Fratelli d’Italia prometteva il “controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi”. Giorgia Meloni, in campagna elettorale, aveva anche spinto forte sull’idea del blocco navale. Eppure, nel 2023 gli sbarchi sono saliti a 157.651, contro i 105.131 del 2022. Nel 2024 sono poi scesi a 66.617, restando sostanzialmente stabili nel 2025, con 66.296 arrivi. Il calo rispetto al picco del 2023 è evidente, ma gli sbarchi non sono stati bloccati. E a quasi a fine legislatura, il blocco navale non è stato introdotto: nell’aprile 2026 è stato approvato dal Consiglio dei ministri un disegno di legge sul tema, rimasto però fermo in Commissione. Credo questo rispolvero sia stato una meteora in occasione della batosta del referendum sulla giustizia (e leggetevi pure il mio articolo in merito, dai) e dell’ascesa di Vannacci.

    I rimpatri e il modello Albania
    Un altro impegno centrale era rendere più efficaci le espulsioni. I rimpatri forzati sono stati 3.538 nel 2024 e 2.959 nel 2025: numeri che mostrano quanto sia difficile trasformare gli annunci in risultati concreti. Anche il progetto dei centri in Albania, presentato come una svolta nella gestione dei migranti, ha incontrato ripetuti ostacoli giudiziari.

    Mega parentesi: in questo blog, i giudici rossi li abbiamo pizzicati in diverse occasioni. Vi metto di seguito qualche articolo di riferimento:

    Liberi di scassare – Sulle città devastate e le decisioni marziane dei giudici. Terribilmente attuale.

    23 conndANNI e non sentirli – Risorsa loschissima colleziona 23 FOTTUTE condanne in Italia ma non si riesce a rispedirlo in Algeria. Gli dobbiamo anche dei soldi. Mamma-stommale. Depressione.

    Gli altri Roggero: i principali casi del dibattito sulla legittima difesa. – Non direttamente collegato ai giudici rossi, ma il caso del gioielliere Roggero, rovinato anche economicamente da una rapina, ci riporta ai giudici dell’Iperuranio rosso.

    Tornando ai rimpatri, al 14 luglio 2026, secondo i dati riportati alla Camera, erano state trasferite a Gjadër 685 persone, ma soltanto 101 risultavano rimpatriate. Tenete conto che gli immigrati irregolari in Italia sono intorno ai 340.000. Non tutti vanno rimpatriati ma sicuramente con questi numeri striminziti non si ripulisce il Paese dagli ospiti indesiderati e si evince la scarsa efficienza di queste misure.

    Sicurezza
    Il programma prometteva più risorse per le Forze dell’ordine, il contrasto alla microcriminalità e alle baby gang, oltre alla riqualificazione delle aree degradate. Ma i dati sui reati denunciati non raccontano un miglioramento generalizzato: nel 2024 sono stati registrati 2.399.347 delitti, il 2,5% in più rispetto al 2023. I furti sono aumentati del 3,3% e le rapine del 2,3%. Questo non significa che ogni misura del governo sia stata inutile, né che tutti i reati siano aumentati. Significa, però, che dopo anni di promesse e 8 decreti sicurezza sembra che il problema sia endemico e che il governo abbia fatto tutto tranne l’operazione principale e più coraggiosa, ovvero dare più poteri alle Forze dell’ordine. In pratica è come preparare dei buoni contorni a un pranzo, ma dimenticarsi della portata principale. A detta di giornalisti come Alessandro Sallusti, Nicola Porro e Maurizio Belpietro, per citarne alcuni, dopo il G8 di Genova, la libertà operativa delle Forze dell’Ordine è stata notevolmente ridimensionata. Guardando i recenti avvenimenti, direi che è stata quasi equiparati a quella dei civili.

    A parte questi fiaschi, guardandoci intorno, reputo che Meloni sia una delle migliori politiche non solo italiani, ma di tutta Europa (forse non ci vuole poi molto, considerando gli zombie Merz, Macron, Sanchez e Burnham). Un altro governo Meloni, rafforzato da un’ulteriore conferma alle prossime elezioni potrebbe tappare questi buchi? Dubito, data la vocazione europeista acquisita dalla coalizione governante una volta preso il potere.

    F.

    Fonti
    – Programma elettorale del centrodestra 2022
    Le promesse di Meloni su sicurezza e immigrazione.

    – Ministero dell’Interno: sbarchi e accoglienza
    Sbarchi: il picco del 2023 e il successivo calo.

    – Garante nazionale: rimpatri forzati 2024-2025
    Rimpatri effettivi: i numeri del Viminale.

    – Camera dei deputati: dati sul centro in Albania
    Gjadër: trasferimenti e rimpatri effettivi.

    – Rapporto Antigone: criminalità in Italia
    Reati denunciati: l’andamento nel 2024.

    – Fondazione ISMU: 31° Rapporto sulle migrazioni
    Immigrazione irregolare: la stima di 339.000 persone al 1° gennaio 2025.

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  • Raiali: l’imbarazzante servizio del TG1 sulle mense a Pordenone

    Imperversa l’indignazione sui maranza che hanno devastato il nord, ma io ho qualcosa da dire sulla storia della carne di maiale nelle mense di Pordenone e dintorni.

    C’è stata una polemica qualche giorno fa, relativa a delle modifiche dei menù scolastici a Pordenone, in Friuli. Vi metto un link per contestualizzare e ricordare.

    In pratica è stata tolta la carne di maiale dai menù delle mense, per rendere i menù più inclusivi per i “poveri” studenti musulmani, sempre più numerosi nelle classi friulane. Strano che il sindaco di Pordenone, di FDI non abbia detto nulla a riguardo.

    Ovviamente, i giornalisti da due soldi che già conosciamo, hanno cercato di ricontestualizzare questa scelta con motivi apparentemente ragionevoli. Tra questi, dato che ne sono stato diretto testimone, il TG1 delle 20:00 del 16 ottobre 2026.

    Vi metto anche il link. La notizia è intorno al minuto 31:00.

    Nel servizio vogliono a tutti i costi dirci che è tutto regolare e fatto per il bene dei bambini, quindi ci spiegano che il prosciutto per i bambini è pericoloso e che lo scorso anno una bambina ha mangiato tre fette di prosciutto insieme e ha rischiato il soffocamento, ma anche che in alcune mense l’amatriciana è rimasta ma la coppa no, in una scuola la lonza dalla terza elementare ma prima no. Infine appare la nutrizionista che ci dice che i salumi fanno male perché c’è il sodio… tutto pur di non dire che è stato fatto per i soliti bislacchi motivi inclusivi.

    Insomma, l’ennesimo esempio di debolezza delle nostre istituzioni, che sono disponibili a riadattare tutto un sistema per andare incontro a pochi. Non dimentichiamo, infine, che in Friuli c’è un’importante tradizione gastronomica relativa ai salumi, in particolare, il prosciutto San Daniele nei dintorni di Udine.

    PS che poi ‘sti cavolo di musulmani, non devono consumare solo carne halal? È halal la carne delle mense? Non mi stupisco che abbiano dovuto espandere il proprio Credo solo con guerre e sottomissioni, le prescrizioni della loro religione sembrano proprio una gran rottura di coglioni.

    F.

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  • Una firma per salvare gli europei: Save Europe Act.

    Con un parlamento europeo completamente passivo e impotente verso potenze esterne ostili e predatorie, i patrioti europei si giocano tutto con una raccolta firme per sbattere in faccia ai burocrati le criticità dell’immigrazione incontrollata e irrazionale.

    Il Remigration Summit svoltosi a Figueira da Foz (Portogallo) del 30 maggio 2026, ha raccolto e richiamato tutti i rappresentanti dei movimenti più destrorsi che ci siano in Europa, ma anche MAGA americani. Questa è solo una delle ultime iniziative (sempre più seguite) di tutti quei movimenti nazionalisti che parlano di remigrazione, Europa delle nazioni e contrasto alla sostituzione etnica in corso (di cui vorrei preparare il prima possibile un articolo con dati e non chiacchiere). Tutte cose che in questo blog sono estremamente apprezzate.

    Vi riporto un articolo dettagliato di ANSA in merito. Dati i temi trattati, ovviamente, l’articolo non disdegna di rappresentare i vari partecipanti come una sfilata di villain di qualche serie moderna di Netflix. Quelle piene di neri, asiatici e donne perfettamente odiose per intenderci.

    I nostri villani, questa volta, anziché limitarsi alle attività dell’evento (ovviamente a porte chiuse per non “infastidire” tutta la p.oc. in zona) lo hanno utilizzato come occasione di lancio per la raccolta firme dell’ECI (Iniziativa cittadini europei) denominata Save Europe Act.

    Il Save Europe Act è un’iniziativa che chiede all’Unione Europea di ridurre drasticamente l’immigrazione extraeuropea, rafforzare le frontiere, aumentare i rimpatri e introdurre politiche volte a preservare la continuità demografica e culturale dei popoli europei, che come abbiamo visto (poco in realtà a causa dell’industria culturale tutta “globalista”) in Regno Unito e Francia.

    Questa raccolta firme se si raggiunge il milione di adesioni, potrebbe essere messa sul tavolo della Nana Malefica di Bruxelles. Sicuramente i “piegati” del Parlamento europeo non considereranno minimamente di trasformare in legge questa proposta, ma noi non comunisti, abbiamo il dovere di far raggiungere almeno il quantitativo di firme necessario.

    Al momento della pubblicazione di questo articolo sono state superate appena le 283.000 firme. Non il massimo a quasi una settimana dall’apertura della piattaforma. Non c’è da stupirsi dato che abbiamo quasi tutto il mondo contro.

    Sostenete la raccolta firme qui, fate firmare tutte le persone ragionevoli e se potete fate una donazione. Ovviamente, dopo averla fatta a me. Dateci dentro con le firme! Grazie!

    F.

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  • Guerre ignote: l’occupazione illegale turca di Cipro

    I turchi occupano illegalmente Cipro da quasi sessant’anni ma a molti non interessa e molti altri non ne sanno nulla. Questo paese criminale nel frattempo ha prosperato.

    Se il conflitto tra Russia e Ucraina vi sembra lungo, considerate che proprio a due passi dall’Italia, esiste una situazione di “congelamento” del fronte come nella penisola coreana.

    Infatti, Nel 1974 la Turchia invase il nord di Cipro in seguito a un colpo di Stato organizzato da nazionalisti greco-ciprioti. L’intervento portò all’occupazione di circa il 37% dell’isola e alla divisione del territorio tra una parte greco-cipriota a sud e una turco-cipriota a nord.

    Nel 1983 venne proclamata la Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta esclusivamente dalla Turchia (vi ricorda qualcosa a est e una penisola nel Mar Nero?).

    Per evitare il super-siluro, la Turchia occupa illegalmente la parte nord di Cipro dal ’74, ma a quanto pare non frega proprio a nessuno. Lo sviluppo recente della Turchia, dal 2016, (dopo l’ultimo colpo di stato) sembra inarrestabile.

    Il pallonaro Erdoğan si è rivelato un “presidente” pronto ad approfittare di qualunque situazione per trarne vantaggi. Vi riporto qualche esempio:

    • Guerra d’Ucraina: la Turchia ha continuato a vendere i suoi droni all’Ucraina e difeso l’integrità territoriale del Paese, ma non ha confermato sanzioni alla Russia come il resto della NATO, ha continuato ad acquistare idrocarburi dalla Russia e permette il transito delle navi negli stretti di Bosforo-Dardanelli per l’accesso al Mar Mediterraneo (lascio un articolo di riferimento).
    • Soldi UE per bloccare i clandestini: Erdoğan ha spesso usato la leva dell’invasione di clandestini (qui c’è l’accordo del 2016) per ammansire eventuali osservazioni su operazioni discutibili intraprese dalla Turchia. Complessivamente questo accordo è costato circa 9 miliardi di euro. I risultati, comunque non sono stati dei migliori per noi. Scrivo dopo la devastazione di Parigi di ieri sera, a seguito della vittoria della Champions League.
    • Questione curda: Erdoğan ha condotto numerose operazioni militari contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan e contro milizie curde in Siria considerate da Ankara organizzazioni terroristiche. Si ipotizza che questi attacchi abbiano spesso colpito anche gruppi curdi che avevano aiutato a sconfiggere l’ISIS.
    • Nord della Siria: dal 2016 la Turchia controlla direttamente o indirettamente diverse aree del nord della Siria attraverso una serie di operazioni militari. Ankara giustifica la presenza con esigenze di sicurezza nazionale e di contrasto alle milizie curde.

    Tornando a un parallelo con la guerra in Europa, la Turchia si è presentata spesso come difensore dell’integrità territoriale dell’Ucraina e non riconosce l’annessione russa della Crimea. Allo stesso tempo, però, mantiene il controllo militare del nord di Cipro con le stesse modalità.

    Per chiudere, il Pallonaro non ha veri alleati, ma solo risorse da sfruttare quando e come fa comodo a lui. Sarebbe anche arrivato il momento di mettere in riga codesto personaggio, ma ciò non arriverà mai dalla moribonda Europa. Confido in USA e Israele.

    Vi lascio di seguito anche qualche fonte e approfondimento sulla questione, se non siete eccessivamente fan delle serie turche

    Fatemi sapere se ho saltato/sbagliato qualche importante e mirabolante avventura del Pallonaro.

    F.

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  • Henry Nowak e l’endofobia occidentale

    Caso completamente ignorato in Italia e che corrobora l’atmosfera autolesionista e di odio nell’Occidente.

    Henry Nowak era uno studente di 18 anni, assassinato da un sikh il 3 dicembre 2025. Come riportato dalla BBC.

    Pare che Henry, mentre tornava a casa avesse iniziato a provocare, anche filmandolo, questo tizio che ha risposto alla provocazione con quattro coltellate. Il ragazzo pare abbia provato a fuggire e, in un secondo momento, non si capisce quando e dove, sono arrivati i poliziotti e hanno bloccato il morente Henry, ammanettandolo, anziché chiamare velocemente i soccorsi e bloccare l’accoltellatore. Ovviamente, con 4 importanti emorragie la perdita di tempo è stata letale per lo Studente.

    L’assassino ha riferito che Henry lo abbia insultato pesantemente con offese razziste, ma dalle informazioni che si hanno pare non sia andata propriamente così (cha strano). Anche la madre del sikh potrebbe aver fatto sparire il coltello utilizzato nell’attacco dalla scena del crimine. Inoltre, il telefono di Henry era stato preso dal suddetto puzzone.

    Insomma, una reazione spropositata aggravata dal fatto che l’assassino andasse in giro con una “spada” con lama di 21 cm.

    L’aggressione è una delle tante in UK, in cui nel 2025 ne sono state 49.600, secondo il portale truenumbers. Secondo gli stessi inglesi, dato il crescente consenso di Reform UK e le tantissime manifestazioni anti-immgrazione, i principali, se non unici responsabili sono abbastanza semplici da individuare. Come nel resto d’Europa d’altronde.

    La terribile originalità di questa faccenda è che la polizia anziché bloccare il carnefice ha bloccato la vittima.

    Dopo gli insabbiamenti delle grooming gangs, questo è sicuramente uno dei peggiori fallimenti per la polizia britannica che ancora una volta ha protetto prima di tutto lo straniero carnefice e in secondo luogo un cittadino indigeno vittima.

    Il Docente e scrittore Paolo Gambi parla di morbo dell’Occidente. Questa malattia è l’odio autolesionista in cui la civiltà occidentale viene posta come causa di tutti i mali del mondo e chi vuole il nostro annientamento usa a proprio vantaggio. Il morbo è arrivato con la deriva woke e anni di diffusione unilaterale di cultura sinistrorsa, che ha creato schiere di persone semi-acefale che rimuginando continuamente su un passato non vissuto, non riescono minimamente pensare a un gioioso futuro.

    F.

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  • A Modena è stato terrorismo.

    Lo stato comatoso della nostra società è dovuto anche a questo: trovare sempre interpretazioni atte a “rassicurare” e minimizzare eventi gravissimi.

    Per chi accederà a questa pagina nel futuro posto di seguito link a un articolo per contestualizzare.

    Il 16 maggio 2026 è avvenuto anche in Italia un attentato TERRORISTICO, sulla falsariga di altri attentati vehicle-ramming attack. Ho preso la lista degli attacchi classificati come terrorismo, in Europa, a partire dal 2020, che per comodità riporto puntualmente di seguito:

    • 27 aprile 2020, Colombes (Francia), 3 poliziotti feriti, attentatore: Youssef Tihlah, francese di origine marocchina, islamista.
    • 24 febbraio 2020, Volkmarsen (Germania), 88 feriti, attentatore: Maurice Pahler, probabilmente tedesco.
    • 18 Agosto 2020, Berlino (Germania), diversi feriti, attentatore: camionista iracheno.
    • 8 giugno 2022, Berlino (Germania), 1 morto e 32 feriti, attentatore: cittadino tedesco-armeno con problemi psichiatrici.
    • 13 giugno 2023, Nottingham (Regno Unito), 3 morti e 3 feriti, attentatore: Valdo Calocane, originario della Guinea-Bissau.
    • 13 febbraio 2025, Monaco di Baviera (Germania), 2 morti e 37 feriti, attentatore: richiedente asilo afghano.
    • 2 ottobre 2025, Manchester (Regno Unito), 2 morti e almeno 4 feriti, attentatore: sconosciuto. Attentato contro ebrei.
    • 5 novembre 2025, Isola di Oléron (Francia), almeno 5 feriti, attentatore: non identificato, gridava “Allahu Akbar”.

    Se vi sentite abbastanza masochisti su Wikipedia è presente una lista antecedente agli attentati del 2020. Anche quelli non classificati come terroristici. Link qui.

    La stampa e il Governo sono corsi subito a classificare il caso come semplice pazzia non imputabile a odio razziale o alla matrice islamista (a parte Il Tempo e La Verità). Solo qualche mulo di sinistra, secondo me, potrebbe credere a questa favola. Il resto delle persone normali, con qualche neurone funzionante e per bene no. Le dinamiche e quanto accaduto dopo lo schianto corroborano il titolo di questo articolo: ATTENTATO TERRORISTICO.

    Due citazioni a chiusura, perché si è chiacchierato già molto su questo fatto.

    Per primo cito il Gen. Roberto Vannacci: «Se importi il Terzo mondo, diventi il Terzo mondo».
    Un’altra citazione molto più fine viene dal canale YouTube Scazzo Moderato che in un video relativo all’accaduto, di cui lascio qui il link, fa la seguente riflessione: se queste persone che vengono qui ci arricchiscono, perché non hanno deciso di rimanere a casa loro… e arricchire il loro paese di origine?

    Questo avvenimento dovrebbe essere la pietra tombale della politica italiana moderata di destra, che deve trovare coraggio e diventare finalmente una destra vera e identitaria. L’alternativa è il definitivo annientamento di quanto costruito dai nostri predecessori.

    F.

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  • La crescente importanza della remigrazione

    Il dibattito sulla remigrazione e la nascita di questo termine è relativamente recente.

    Nel 2023 era considerata semplicemente parolaccia dai soliti damerini, oggi invece la remigrazione è diventata un concetto cardine per i conservatori europei ma temuto e denigrato da comunisti e paccottigliame vario.

    Una struttura sistematica del concetto è sicuramente il libro “Remigrazione. Una proposta”(ISBN 979-1254622667) dell’attivista austriaco Martin Sellner pubblicato originariamente nel 2024.

    Anche in Italia questo concetto è diventato importantissimo per i movimenti di destra, di cui il più eminente interessato è la Lega di Salvini. Una moltitudine della quale oramai non fanno più parte Fratelli d’Italia e la Presidente del Consiglio.

    La remigrazione è diventata anche una tematica molto cara ai cittadini, che hanno votato il referendum per la proposta di legge ad hoc, che ad oggi ha superato il 100% delle firme necessarie (115.000 su 50.000 necessarie). Ne ho già parlato in occasione di una conferenza alla Camera, bloccata vigliaccamente dai soliti cialtroni rossi.

    Il centro vitale della remigrazione in Italia è l’omonimo comitato “Remigrazione e Riconquista”.

    Qui trovate la pagina ufficiale del comitato

    Come si può vedere agevolmente dal portale, con la legge proposta si vorrebbe una maggior controllo dei confini e degli accessi nel Paese, taglio di fondi per l’immigrazione ed enti che la favoriscono, politiche sociali che tutelano prioritariamente o esclusivamente gli italiani.

    Tutto sacrosanto: per troppo tempo abbiamo permesso di sfruttare tutto il nostro benessere e stato di diritto a chiunque, senza alcun serio controllo. Adesso, finalmente, c’è una maggior consapevolezza che così non si possa andare avanti.

    Qualcuno storcerà il naso leggendo i promotori del comitato, ma le varie manifestazioni e iniziative svolte e in essere sono estremamente convincenti e ragionevoli. I media di massa, ovviamente, non stanno parlando quanto dovuto di questo fenomeno, ma su queste pagine si continuerà a farlo e se necessario promuovere le iniziative del comitato.

    Qui un report di una delle ultime manifestazioni

    Non si vede gente a volto coperto. Non si vedono distaccamenti pronti alla violenza e alla devastazione. Non si vedono bandiere palestinesi ma italiane… qualcuno però ci vuol far credere che il pericolo sono questi “fascisti”.

    Un’ultima osservazione: dobbiamo imparare, capire e imprimerci nel cervello, che le nostre democrazie sono l’eccezione e non la regola nel mondo. I nostri stati liberali hanno tanti problemi e inefficienze, ma sono anche il mondo migliore in cui vivere. Alla faccia di autocrazie, islaminchioni e quant’altro.

    Vivano la democrazia e la remigrazione!

    F.

  • 23 conndANNI e non sentirli.

    l’Algerino dei settecento euro è una star capovolta del momento. Al delinquente dovremo addirittura pagare un risarcimento. Pessima mossa dei giudici che getta ulteriore fango sulla categoria.

    Per chi abitasse su Urano:

    link all’articolo di Donzelli, deputato FdI

    link “nemico” articolo “La Stampa”

    Il vivente in oggetto denominato Laaleg Redouane, bivacca in Italia, pare, dal 1995. In questi oramai trent’anni, ha collezionato un bel po’ di “opere buone”: violenze, furti e falsificazione d’identità, arrivando al venerando quantitativo di 23 condanne. Era arrivato finalmente il momento di sbarazzarcene ma il solito giudice marziano, oltre a bloccare l’espulsione è arrivato addirittura a dargli il contentino per il disturbo. Gentilmente offerto dall’Italia.

    Perché dobbiamo pagare il Nostro? Perché il cucciolotto anziché esser stato collocato in Puglia, è stato spedito in Albania, dove, secondo la sua denuncia, la spedizione non sarebbe stata di suo gusto e sarebbe stato maltrattato. Adesso quindi è di nuovo libero in Italia, con i nostri 700 euro in tasca (o in arrivo).

    Questa vicenda ci catapulta immediatamente nel mood del mio articolo Perché è necessario difendersi autonomamente. Criminali non solo impuniti concretamente per decenni ma alla fine anche “premiati” dallo stato. Anzi dai giudici.

    Una sentenza del genere quanto può essere fastidiosa e incomprensibile per noi comuni mortali? Quanto può oscurare ancor di più la reputazione della magistratura?

    Sembra l’ennesimo dispetto nei confronti del governo, che deve essere condannato a veder naufragare il CPR in Albania.

    Penso che il 22 e il 23 marzo 2026 per molti di noi avranno il sapore di una definitiva resa dei conti. Uno di quei giorni votate “Sì”!

    E studiate anche perché farlo qui

    F.

  • Stek Oost: quando l’inclusione diventa prevaricazione

    Una TV olandese fa un’inchiesta dove emerge un disastro (annunciato) di inclusione. l’islam non è compatibile con l’Europa. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Dopo aver ascoltato un video inerente a questa vicenda su YouTube, da un canale che critica intelligentemente e quindi aspramente l’islam, ho cercato di approfondire la vicenda su questo esperimento di integrazione fallita documentato dal programma olandese Zembla.

    Link all’inchiesta originale. Sottotitolata in inglese.

    In italiano, a parte il giornale La Verità e un blog femininpost.it di scritto pare non si trovi granché. Fatemi sapere nel caso se trovate altro materiale online.

    L’inchiesta è relativa a un progetto avviato ad Amsterdam nel 2018 per far convivere 125 rifugiati e 125 studenti olandesi in una struttura chiamata Stek Oost con l’obiettivo di favorire l’integrazione.

    Secondo le varie testimonianze, l’esperimento è degenerato in episodi di violenza, minacce e abusi, con segnalazioni ignorate da responsabili e autorità locali per anni, fino alla chiusura del progetto dopo uno stupro di gruppo ai danni di una delle collaboratrici del progetto. Gli stupratori, ovviamente, non erano olandesi.

    Suppongo che come successo per le grooming gangs inglesi, anche qui ci sia stato un infame tentativo di insabbiare la vicenda. Non ho elementi oggettivi a sostegno, ma ho l’impressione che la maggior parte dei media attenuino o ammorbidiscano moltissimo le critiche all’islam, sicuramente per l’influenza di interessi economici o pressioni esterne. Si tratta solo di ipotesi, non ho sufficienti prove concrete per confermarlo al 100%.

    Sicuramente i musulmani in Europa, a differenza di quanto crede chi sta a Bruxelles, non li sopporta nessuno (se non chi ha qualche ritorno ad averli qui). Questo ennesimo scandalo, rivelato quasi casualmente, senza la giusta considerazione e in estremo ritardo rispetto agli eventi, non fa altro che corroborare la narrazione che questa gente non può stare in Europa.

    Comunque, quando i musulmani non decidono in piena coscienza di rispettare prioritariamente le nostre leggi e non quelle del Libro, devono tornare da dove sono venuti.

    F.

  • Lo Stato deve difendersi con violenza. Se necessario

    Criminali sempre più impuniti, paura e malcontento diffuso.

    È abbastanza chiaro che i delinquenti in Italia si sentano sempre più liberi di fare quel che vogliono.

    Basti pensare all’uccisione dello spacciatore a Rogoredo e le ultime proteste a Torino.

    Le manifestazioni stanno diventando sempre più violente ed chiaro che nei casi peggiori emerga una certa impunità per i reati commessi.

    Ogni manifestazione violenta è una gravissima ferita sia alla città che ai suoi abitanti.

    Un cittadino per bene che ha paura è meno motivato ad agire e ad avere pensieri positivi. Un pezzo dell’ingranaggio che non funziona come dovrebbe.

    Per questo, penso sia arrivato il momento che lo Stato rifletta seriamente su come adeguare le risposte a queste inusitate situazioni di estrema violenza.

    Le prime idee che mi vengono in mente sono un maggior coinvolgimento dell’esercito, sia a livello di uomini che di mezzi, e l’uso di munizionamento non letale che potrebbe essere un miglior deterrente di manganelli flaccidi contro questi infami tartari.

    Ho sottinteso, ovviamente, pene e punizioni ancora più rigide, sia a livello di detenzione che pecuniarie.

    F.