Tag: notizie

  • Gli errori del governo Meloni su immigrazione e sicurezza

    Il 2026 verrà ricordato dai milanesi per il saccheggio della loro città da parte di saraceni e delinquenti nel mese di ottobre. Qui si ricorderà cosa non ha fatto il governo italiano per impedire questo scempio…

    e cosa probabilmente potrebbe impedirgli di mantenere il potere dopo le prossime elezioni. Credo che un governo di sinistra sia al pari di una piaga biblica, considerando i soggetti del cosiddetto “campo largo” (Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni). Dai recenti sondaggi pare che complessivamente questa banda di cialtroni sia avanti per numero complessivo di voti. Soggettivamente, questi sondaggi mi sembrano tutta una fregatura per influenzare chi ne legge i risultati da una parte o dall’altra.

    Comunque, l’oggetto di questo articolo è un’analisi dei punti in cui il governo ha fallito basandoci sull’exploit dei saccheggi di Milano, ma anche tutte le devastazioni intercorse dal 2022. Non giriamoci intorno, Meloni è alla guida del governo perché aveva promesso di risolvere i problemi più importanti del paese (adesso): immigrazione e sicurezza.

    Non inventerò nulla, e prenderò come riferimento il programma depositato da Fratelli d’Italia per le ultime elezioni. Metto sia il PDF scaricabile da questo blog che link diretto.

    Immigrazione

    Nel programma del 2022, a pagina 8, Fratelli d’Italia prometteva il “controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi”. Giorgia Meloni, in campagna elettorale, aveva anche spinto forte sull’idea del blocco navale. Eppure, nel 2023 gli sbarchi sono saliti a 157.651, contro i 105.131 del 2022. Nel 2024 sono poi scesi a 66.617, restando sostanzialmente stabili nel 2025, con 66.296 arrivi. Il calo rispetto al picco del 2023 è evidente, ma gli sbarchi non sono stati bloccati. E a quasi a fine legislatura, il blocco navale non è stato introdotto: nell’aprile 2026 è stato approvato dal Consiglio dei ministri un disegno di legge sul tema, rimasto però fermo in Commissione. Credo questo rispolvero sia stato una meteora in occasione della batosta del referendum sulla giustizia (e leggetevi pure il mio articolo in merito, dai) e dell’ascesa di Vannacci.

    I rimpatri e il modello Albania
    Un altro impegno centrale era rendere più efficaci le espulsioni. I rimpatri forzati sono stati 3.538 nel 2024 e 2.959 nel 2025: numeri che mostrano quanto sia difficile trasformare gli annunci in risultati concreti. Anche il progetto dei centri in Albania, presentato come una svolta nella gestione dei migranti, ha incontrato ripetuti ostacoli giudiziari.

    Mega parentesi: in questo blog, i giudici rossi li abbiamo pizzicati in diverse occasioni. Vi metto di seguito qualche articolo di riferimento:

    Liberi di scassare – Sulle città devastate e le decisioni marziane dei giudici. Terribilmente attuale.

    23 conndANNI e non sentirli – Risorsa loschissima colleziona 23 FOTTUTE condanne in Italia ma non si riesce a rispedirlo in Algeria. Gli dobbiamo anche dei soldi. Mamma-stommale. Depressione.

    Gli altri Roggero: i principali casi del dibattito sulla legittima difesa. – Non direttamente collegato ai giudici rossi, ma il caso del gioielliere Roggero, rovinato anche economicamente da una rapina, ci riporta ai giudici dell’Iperuranio rosso.

    Tornando ai rimpatri, al 14 luglio 2026, secondo i dati riportati alla Camera, erano state trasferite a Gjadër 685 persone, ma soltanto 101 risultavano rimpatriate. Tenete conto che gli immigrati irregolari in Italia sono intorno ai 340.000. Non tutti vanno rimpatriati ma sicuramente con questi numeri striminziti non si ripulisce il Paese dagli ospiti indesiderati e si evince la scarsa efficienza di queste misure.

    Sicurezza
    Il programma prometteva più risorse per le Forze dell’ordine, il contrasto alla microcriminalità e alle baby gang, oltre alla riqualificazione delle aree degradate. Ma i dati sui reati denunciati non raccontano un miglioramento generalizzato: nel 2024 sono stati registrati 2.399.347 delitti, il 2,5% in più rispetto al 2023. I furti sono aumentati del 3,3% e le rapine del 2,3%. Questo non significa che ogni misura del governo sia stata inutile, né che tutti i reati siano aumentati. Significa, però, che dopo anni di promesse e 8 decreti sicurezza sembra che il problema sia endemico e che il governo abbia fatto tutto tranne l’operazione principale e più coraggiosa, ovvero dare più poteri alle Forze dell’ordine. In pratica è come preparare dei buoni contorni a un pranzo, ma dimenticarsi della portata principale. A detta di giornalisti come Alessandro Sallusti, Nicola Porro e Maurizio Belpietro, per citarne alcuni, dopo il G8 di Genova, la libertà operativa delle Forze dell’Ordine è stata notevolmente ridimensionata. Guardando i recenti avvenimenti, direi che è stata quasi equiparati a quella dei civili.

    A parte questi fiaschi, guardandoci intorno, reputo che Meloni sia una delle migliori politiche non solo italiani, ma di tutta Europa (forse non ci vuole poi molto, considerando gli zombie Merz, Macron, Sanchez e Burnham). Un altro governo Meloni, rafforzato da un’ulteriore conferma alle prossime elezioni potrebbe tappare questi buchi? Dubito, data la vocazione europeista acquisita dalla coalizione governante una volta preso il potere.

    F.

    Fonti
    – Programma elettorale del centrodestra 2022
    Le promesse di Meloni su sicurezza e immigrazione.

    – Ministero dell’Interno: sbarchi e accoglienza
    Sbarchi: il picco del 2023 e il successivo calo.

    – Garante nazionale: rimpatri forzati 2024-2025
    Rimpatri effettivi: i numeri del Viminale.

    – Camera dei deputati: dati sul centro in Albania
    Gjadër: trasferimenti e rimpatri effettivi.

    – Rapporto Antigone: criminalità in Italia
    Reati denunciati: l’andamento nel 2024.

    – Fondazione ISMU: 31° Rapporto sulle migrazioni
    Immigrazione irregolare: la stima di 339.000 persone al 1° gennaio 2025.

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  • Raiali: l’imbarazzante servizio del TG1 sulle mense a Pordenone

    Imperversa l’indignazione sui maranza che hanno devastato il nord, ma io ho qualcosa da dire sulla storia della carne di maiale nelle mense di Pordenone e dintorni.

    C’è stata una polemica qualche giorno fa, relativa a delle modifiche dei menù scolastici a Pordenone, in Friuli. Vi metto un link per contestualizzare e ricordare.

    In pratica è stata tolta la carne di maiale dai menù delle mense, per rendere i menù più inclusivi per i “poveri” studenti musulmani, sempre più numerosi nelle classi friulane. Strano che il sindaco di Pordenone, di FDI non abbia detto nulla a riguardo.

    Ovviamente, i giornalisti da due soldi che già conosciamo, hanno cercato di ricontestualizzare questa scelta con motivi apparentemente ragionevoli. Tra questi, dato che ne sono stato diretto testimone, il TG1 delle 20:00 del 16 ottobre 2026.

    Vi metto anche il link. La notizia è intorno al minuto 31:00.

    Nel servizio vogliono a tutti i costi dirci che è tutto regolare e fatto per il bene dei bambini, quindi ci spiegano che il prosciutto per i bambini è pericoloso e che lo scorso anno una bambina ha mangiato tre fette di prosciutto insieme e ha rischiato il soffocamento, ma anche che in alcune mense l’amatriciana è rimasta ma la coppa no, in una scuola la lonza dalla terza elementare ma prima no. Infine appare la nutrizionista che ci dice che i salumi fanno male perché c’è il sodio… tutto pur di non dire che è stato fatto per i soliti bislacchi motivi inclusivi.

    Insomma, l’ennesimo esempio di debolezza delle nostre istituzioni, che sono disponibili a riadattare tutto un sistema per andare incontro a pochi. Non dimentichiamo, infine, che in Friuli c’è un’importante tradizione gastronomica relativa ai salumi, in particolare, il prosciutto San Daniele nei dintorni di Udine.

    PS che poi ‘sti cavolo di musulmani, non devono consumare solo carne halal? È halal la carne delle mense? Non mi stupisco che abbiano dovuto espandere il proprio Credo solo con guerre e sottomissioni, le prescrizioni della loro religione sembrano proprio una gran rottura di coglioni.

    F.

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  • Ritardo sinistro: il cappotto (termico) del PD

    “Simpson, non puoi stare cinque secondi senza umiliarti?”. Cambiate il soggetto di questa leggendaria frase con uno qualunque del mondo sinistrorso italiano, sempre pronto a paladineggiare e poi regolarmente a prendersela in quel posto e avrete uno scherno per tutte le occasioni.

    L’ennesima espressione di pregevolissimo ritardo sinistro dell’estate è avvenuta nella città della torre pendente: Sulle pareti esterne di una scuola appaiono strane scritte e simboli, tra le quali “SI FASCIA” e “NO FASCIA”, scritto proprio così… ebbene i nostri PALLADIni anziché ipotizzare che fossero indicazioni per gli operai, prossimi alla messa in opera del cappotto termico, hanno subito sparato sui social le solite farneticazioni sul fascismo.

    Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo (Ndr babbeo) ha così sentenziato parlando di “scritte e simboli riconducibili all’immaginario fascista e nazista” e definendo l’accaduto “un gesto gravissimo e intollerabile”.
    Dopo aver compreso di aver calpestato una grossa deiezione, il Nostro ha dichiarato “Ieri (16 agosto 2026 Ndr) ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l’allarme è scattato subito “.
    Le troppe nostalgie di cui parla sono di politici di sinistra umani, vero?
    Ovviamente, da pidiota perfettamente funzionante, non avrebbe mai potuto confessare che le nostalgie non siano altro che la solita e imbarazzante propaganda elettorale.

    Anche una senatrice PD, tale Ylenia Zambito ha usato questo granchio per la solita manfrina antifascista.

    Dato il momento dell’anno: niente di nuovo sotto al sole. In più degli altri articoli che ho scritto (Ritardo sinistro in particolare) mi fa riflettere che questi mob abbiano ancora un gran seguito. Mi sembra che gran parte dei loro ragionamenti e proposte siano fatti per provocare chi ha ancora un po’ di sale in zucca. Tra caldo, Ceuta, Fakir e Ranucci, non si perde mai l’occasione di schierarsi sempre dalla parte sbagliata.

    Aspettando il 2027, sicuramente ci regaleranno qualche altra incommensurabile perla di ritardo.

    Qui le fonti consultate per quanto scritto:
    Il Giornale
    Quinewspisa.it

    F.

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  • Trump ha davvero perso in Iran? Una lettura diversa dell’accordo

    La maggior parte dell’industria culturale ha deciso che Trump è stato sconfitto in Iran… ma è davvero così?

    Giornali e giornalai hanno stabilito che gli USA con la guerra in Iran le hanno buscate malamente. Secondo costoro, basta guardare i 14 punti dell’accordo del 17 giugno del 2026 per rendersene conto. Io ci ho visto cose diverse e molto buone per gli USA.

    Come riferimento lascio link ad ANSA per confronto con il mio articolo. Questa lista dovrebbe essere estremamente autorevole dato che proviene da Bloomberg News, agenzia stampa dell’omonimo colosso finanziario.

    In particolare voglio focalizzarmi sui punti 6 e 10. Il primo inerente a un fondo internazionale di 300 miliardi di dollari per l’Iran, il secondo sulla rimozione delle sanzioni americane all’Iran.

    Guardando questi punti un qualsiasi mob potrebbe pensare che a guadagnarci sarebbero esclusivamente i puzzoni persiani… invece credo non sia affatto così.

    Per il sesto punto, i 300 miliardi, il primo paragone che mi è venuto in mente è stato quello con il Piano Marshall post Seconda Guerra Mondiale. In quel caso gli USA avevano stanziato 13,3 miliardi di dollari (che corrisponderebbero a 160 – 180 miliardi di oggi). Quel piano di ricostruzione cosa ha portato agli Stati Uniti? Una grande quantità di lavoro, investimenti e la nascita delle sue principali “colonie” europee. Ha praticamente creato quel concerto di paesi, simili per idee e modi di vivere che oggi chiamiamo Occidente.

    Lo stesso potrebbe succedere all’Iran con questo accordo: non solo si riverserebbe una quantità di soldi mostruosa da parte di aziende americane e partner regionali, ma gli USA riuscirebbero a penetrare dopo decenni in un nuovo mercato di 90.000.000 di persone, tutto da costruire.

    Ad aiutare la costruzione di questo mercato cosa altro aiuterebbe ad accelerarne lo sviluppo e l’attuazione? Esattamente: lo sblocco dei capitali iraniani attualmente sotto sanzione, come riportato nel punto 10 dell’accordo. Gli USA danno sia il pesce che le canne per pescarlo agli iraniani.

    Se così fosse, gli USA oltre a creare una nuova colonia, andrebbero anche a ridurre l’influenza della Cina nei confronti di Teheran.

    F.

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  • Henry Nowak e l’endofobia occidentale

    Caso completamente ignorato in Italia e che corrobora l’atmosfera autolesionista e di odio nell’Occidente.

    Henry Nowak era uno studente di 18 anni, assassinato da un sikh il 3 dicembre 2025. Come riportato dalla BBC.

    Pare che Henry, mentre tornava a casa avesse iniziato a provocare, anche filmandolo, questo tizio che ha risposto alla provocazione con quattro coltellate. Il ragazzo pare abbia provato a fuggire e, in un secondo momento, non si capisce quando e dove, sono arrivati i poliziotti e hanno bloccato il morente Henry, ammanettandolo, anziché chiamare velocemente i soccorsi e bloccare l’accoltellatore. Ovviamente, con 4 importanti emorragie la perdita di tempo è stata letale per lo Studente.

    L’assassino ha riferito che Henry lo abbia insultato pesantemente con offese razziste, ma dalle informazioni che si hanno pare non sia andata propriamente così (cha strano). Anche la madre del sikh potrebbe aver fatto sparire il coltello utilizzato nell’attacco dalla scena del crimine. Inoltre, il telefono di Henry era stato preso dal suddetto puzzone.

    Insomma, una reazione spropositata aggravata dal fatto che l’assassino andasse in giro con una “spada” con lama di 21 cm.

    L’aggressione è una delle tante in UK, in cui nel 2025 ne sono state 49.600, secondo il portale truenumbers. Secondo gli stessi inglesi, dato il crescente consenso di Reform UK e le tantissime manifestazioni anti-immgrazione, i principali, se non unici responsabili sono abbastanza semplici da individuare. Come nel resto d’Europa d’altronde.

    La terribile originalità di questa faccenda è che la polizia anziché bloccare il carnefice ha bloccato la vittima.

    Dopo gli insabbiamenti delle grooming gangs, questo è sicuramente uno dei peggiori fallimenti per la polizia britannica che ancora una volta ha protetto prima di tutto lo straniero carnefice e in secondo luogo un cittadino indigeno vittima.

    Il Docente e scrittore Paolo Gambi parla di morbo dell’Occidente. Questa malattia è l’odio autolesionista in cui la civiltà occidentale viene posta come causa di tutti i mali del mondo e chi vuole il nostro annientamento usa a proprio vantaggio. Il morbo è arrivato con la deriva woke e anni di diffusione unilaterale di cultura sinistrorsa, che ha creato schiere di persone semi-acefale che rimuginando continuamente su un passato non vissuto, non riescono minimamente pensare a un gioioso futuro.

    F.

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  • A Modena è stato terrorismo.

    Lo stato comatoso della nostra società è dovuto anche a questo: trovare sempre interpretazioni atte a “rassicurare” e minimizzare eventi gravissimi.

    Per chi accederà a questa pagina nel futuro posto di seguito link a un articolo per contestualizzare.

    Il 16 maggio 2026 è avvenuto anche in Italia un attentato TERRORISTICO, sulla falsariga di altri attentati vehicle-ramming attack. Ho preso la lista degli attacchi classificati come terrorismo, in Europa, a partire dal 2020, che per comodità riporto puntualmente di seguito:

    • 27 aprile 2020, Colombes (Francia), 3 poliziotti feriti, attentatore: Youssef Tihlah, francese di origine marocchina, islamista.
    • 24 febbraio 2020, Volkmarsen (Germania), 88 feriti, attentatore: Maurice Pahler, probabilmente tedesco.
    • 18 Agosto 2020, Berlino (Germania), diversi feriti, attentatore: camionista iracheno.
    • 8 giugno 2022, Berlino (Germania), 1 morto e 32 feriti, attentatore: cittadino tedesco-armeno con problemi psichiatrici.
    • 13 giugno 2023, Nottingham (Regno Unito), 3 morti e 3 feriti, attentatore: Valdo Calocane, originario della Guinea-Bissau.
    • 13 febbraio 2025, Monaco di Baviera (Germania), 2 morti e 37 feriti, attentatore: richiedente asilo afghano.
    • 2 ottobre 2025, Manchester (Regno Unito), 2 morti e almeno 4 feriti, attentatore: sconosciuto. Attentato contro ebrei.
    • 5 novembre 2025, Isola di Oléron (Francia), almeno 5 feriti, attentatore: non identificato, gridava “Allahu Akbar”.

    Se vi sentite abbastanza masochisti su Wikipedia è presente una lista antecedente agli attentati del 2020. Anche quelli non classificati come terroristici. Link qui.

    La stampa e il Governo sono corsi subito a classificare il caso come semplice pazzia non imputabile a odio razziale o alla matrice islamista (a parte Il Tempo e La Verità). Solo qualche mulo di sinistra, secondo me, potrebbe credere a questa favola. Il resto delle persone normali, con qualche neurone funzionante e per bene no. Le dinamiche e quanto accaduto dopo lo schianto corroborano il titolo di questo articolo: ATTENTATO TERRORISTICO.

    Due citazioni a chiusura, perché si è chiacchierato già molto su questo fatto.

    Per primo cito il Gen. Roberto Vannacci: «Se importi il Terzo mondo, diventi il Terzo mondo».
    Un’altra citazione molto più fine viene dal canale YouTube Scazzo Moderato che in un video relativo all’accaduto, di cui lascio qui il link, fa la seguente riflessione: se queste persone che vengono qui ci arricchiscono, perché non hanno deciso di rimanere a casa loro… e arricchire il loro paese di origine?

    Questo avvenimento dovrebbe essere la pietra tombale della politica italiana moderata di destra, che deve trovare coraggio e diventare finalmente una destra vera e identitaria. L’alternativa è il definitivo annientamento di quanto costruito dai nostri predecessori.

    F.

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  • Lo “strano” silenzio dei media sul tonfo di Starmer alle elezioni locali in UK

    La sinistra britannica subisce una sconfitta colossale con tutte le conseguenze del caso, ma i media italiani preferiscono bruciarci i neuroni con Garlasco.

    La maggior parte dei media ha parlato di dati “digeriti” sulle amministrative nel Regno Unito, in cui emerge una chiara sconfitta di Starmere e Trionfo di Nigel Farage. (vi riporto un articolo per focalizzavi su cosa sto parlando) ma qui vi scrivo per comodità alcuni dati “sintetici” e consultabili per i più cerebrali, direttamente dalla fonte, wikipedia

    Perché i laburisti inglesi hanno preso una grande mazzata? Queste elezioni hanno coinvolto 5.066 seggi in Inghilterra e Galles, distribuiti in 136 consigli locali tra London boroughs (entità londinesi simili ai municipi di Roma) ed unità amministrative più piccole. Sono stati eletti anche 6 sindaci con voto diretto. In Galles si è votato per il rinnovo del parlamento interno (Senedd).

    Di seguito i dati sintetici di quanto accaduto per i vari seggi.

    PartitoChe partito èSeggi acquisitiVariazione
    Reform UK Se non sapete chi sono cambiate sito.1.453+ 1.451
    Labour partyPrincipale e storico partito di sinistra inglese, quello di Starmer.1.068 – 1.496
    ConservatoriPartito di centrodestra tradizionale, anche qui si continua a prender mazzate.801 – 563
    Liberal DemocratsForza centrista e europeista.844+ 155
    Green PartyLa solita paccottiglia ambientalista. In crescita.587+ 411

    Complessivamente, basandoci sui seggi, il Labour scende a 28 consigli, perdendone 38, mentre i Conservatori si fermano a 9, con un calo di 6 amministrazioni.

    I Liberal Democrats salgono a 15 consigli, guadagnandone uno, mentre Reform UK entra “de botto” per la prima volta conquistando 14 consigli. Anche il Green Party ottiene fa un buon risultato, arrivando a 5 consigli. 23 consigli sono senza maggioranza e a differenza dell’Italia, non ci saranno ballottaggi ma dovranno arrangiarsi da soli per amministrare.

    Queste elezioni riprendono anche le generali intenzioni di voto.

    Secondo la media dei sondaggi aggiornata all’11 maggio 2026, Reform UK si attesterebbe al 28% delle intenzioni di voto, confermandosi primo partito nel Regno Unito. Conservatori, Labour e Verdi risulterebbero invece raccolti attorno al 17%, segnalando una frammentazione senza precedenti del quadro politico britannico. I Liberal Democrats si manterrebbero attorno al 14%.
    Potete guardare tutto chiaramente sul portale YouGov.

    Dal portale electoralcalcolus.co.uk (alla data odierna del 13/05/2026) Reform UK diventerebbe il primo partito per voti e seggi, passando dal 14,7% al 26,8% dei consensi e da 5 a 248 seggi alla Camera dei Comuni. Per i due grandi partiti perdita del 20% dei voti previsti. Parliamo sempre di sondaggi, ma l’andazzo sembra essere quello tracciato nelle ultime elezioni.

    Il Regno Unito è solo l’ultimo caso di svolte o consolidamenti nazionalisti nei governi. In Ungheria dopo Orban è stato confermato un partito di destra, guidato da Péter Magyar. In Bulgaria le ultime elezioni sono state vinte da Radev, esponente di una sinistra nazionalista e pro-russia.

    In Italia la copertura mediatica di questi importanti cambiamenti è stato estremamente blando e, secondo me, sono stati oggetto di discussione in modo insufficiente.

    Da elettore di destra, noto che a parte alcuni giornali come Il Giornale o Il Tempo, a livello televisivo l’informazione è sempre più orientata a una narrazione filo-progressista e chi vuole un’informazione più focalizzata sui temi di destra è costretto a informarsi su canali più informali, come ad esempio YouTube.

    F.

    PS Il governo UK sta ancora peggio di quanto scritto: quattro ministre e sottosegretarie si sono dimesse nelle ultime ore. Molti deputati laburisti chiedono un cambio di leadership, di cui ci sono già dei nomi. Vi lascio articolo qui.

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  • L’auto sabotaggio europeo – edizione 2026

    Tra obbligatorietà di sistemi di sicurezza super avanzata e normative per l’ambiente estremamente restrittive, in Europa le automobili diventano sempre più sostenibili per l’ambiente…

    …ma insostenibili per chi le usa.

    Per questa riflessione partirò dai dati del 2025 (spero abbastanza autorevoli) di questo articolo del portale ufficiale dell’Editore ACI

    Link qui

    Nonostante l’allarmismo creato dall’arrivo di auto cinesi, il loro numero sembra ancora ridicolo (tra Europa e Regno Unito sono state vendute 13.271.270 di auto e i veicoli cinesi ammontano a 339.841, il 2,56%).

    Sicuramente prenderanno sempre più quote perché più convenienti nei settori non premium, ma in generale, come per tante altre casistiche, i problemi derivano dalle decisioni suicide dell’UE.

    È palese che il passaggio netto tra motore termico ed elettrico sarebbe stato un disastro, ma a quanto pare, le aziende automotive avevano di meglio da fare che mettere in riga i buroscroti di Bruxelles. I dati di vendita sono ragionevoli e dovrebbero indicare la via: auto ibride per chi vuole fare un passo nella modernità; auto termiche per chi vuole il veicolo classico e affidabile (anche se i motori 3 cilindri non piacciono a nessuno).

    Dove voglio andare a parare: prima panico 2035, adesso euro 7…l’UE vuole a tutti i costi danneggiare i consumatori per costringerli a comprare nuovi veicoli, che ormai è risaputo sono addirittura peggiori dei prodotti cinesi per il segmento non premium. Rivalersi sui più deboli pare essere sempre la soluzione più gettonata.

    Riguardo alla normativa euro 7, quello che una persona normale e non ecodemente può ricavare è che l’automobile DEVE trasformarsi in un bene di lusso che sempre meno persone potranno permettersi. Vengono infatti introdotte regolamentazioni addirittura sul consumo-delle-pasticche-dei-freni (emissioni da freni e pneumatici), sistemi di monitoraggio continuo di emissioni…

    Trovate tutto qui se volete farvi male

    Come già dicono diversi esperti di auto (cercate online e su YouTube) qui in Europa l’obiettivo ultimo pare essere quello di non farci più comprare auto e costringerci a spendere sempre più soldi per la nostra mobilità.

    Tenetevi strette le vostre automobili antecedenti al 2020 e fate tutte le manutenzioni del caso per mantenerle il più a lungo possibile. Diffidate da chi vi dice di cambiare auto a tutti i costi: probabilmente ne sa molto meno di voi.

    F.

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  • Una Meloni impaurita volta alle spalle ai propri elettori.

    Il Capo del Governo, soprattutto negli ultimi tempi, sembra che debba sempre rendere conto all’opposizione dell’operato dell’esecutivo. Dopo la mazzata del referendum, la pavidità della Meloni è emersa in modo ancora più marcato.

    Il grosso problema di Meloni è che ha sempre bisogno di spiegare qualunque cosa.

    Si vogliono mandare a casa Del Mastro e Santanché? Ci deve argomentare dettagliatamente il motivo. Viene fatta un’inchiesta fasulla e infamante su di lei e un pentito di mafia, basata su una foto del 2019? Ci spiega sui social che non è affatto così. Gli invertebrati di sinistra in parlamento chiedono di riferire stronzate ogni giorno (schieramenti, prese di posizioni, ferme condanne, propalismi e quant’altro), ebbene, lei ci spiega tutto per filo e per segno.

    Tutto questo bisogno di spiegoni si può liquidare in due parole: debolezza e paura.

    Un primo ministro forte non ha bisogno di spiegare e dare adito alle sciocchezze riportate dalle opposizioni, che farebbero di tutto pur di affossare chi governa al posto loro. Opposizioni che non vengono mai attaccate quando necessario, come nel caso dell’abominio Salis che infesta il parlamento europeo.

    Le uniche cose che dovrebbe spiegarci Meloni sono le attività che svolge il suo esecutivo. Da un po’ di giorni, invece, come anticipato, sento solo parlare di sciocchezze e gossip inutili (ovviamente tutti incalzati dai sinistri).

    Spiegata la debolezza, passiamo alla paura. Fresche fresche sono le prese di posizione contro Israele e Trump. L’interruzione dell’automatismo per cui l’Italia ogni 5 anni rinnova automaticamente gli accordi di difesa con Israele è stato bloccato. Una mossa degna del peggior Bordelli o Stupidelly.

    Per quanto riguarda Trump valgono le stesse considerazioni. Trump attacca il Pontefice? Perché non mantenere una posizione più diplomatica anziché schierarsi direttamente in sua difesa, con fare “minaccioso” verso il Tycoon? Elly e il campo santo, riscoperti momentaneamente fervidi cattolici, non avrebbero gradito?

    Ancora, le considerazioni di Trump, fatte alla Trump non sono legittime? Riflettendo bene, Il Pontefice e la sua cerchia (non la Chiesa vera fatta nelle parrocchie) hanno sempre tenuto una linea tiepida verso terroristi e regimi (eredità del “caro” Francesco).

    Inoltre, tornando al Maledetto Hormuz, non è nell’interesse dell’Italia che lo stretto sia privo di minacce? Certamente, ma alla Meloni, che si è mostrata una semplice politica anziché una statista, interessano a quanto sembra più i sondaggi che le idee, altrimenti non inseguirebbe le bandierine dettate dalla marcissima sinistra.

    F.

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  • Per l’UE, la Guerra in Iran è come Severus Piton di colore

    Sarà una riflessione breve, una sorta di similitudine che rende bene il concetto e che può considerarsi un’integrazione al mio ultimo articolo.

    Per appassionati e non, tutti conosciamo il mago Harry Potter e i film usciti circa venti anni fa, ispirati ai libri di Joanne Kathleen Rowling.

    Quest’anno inizierà una serie televisiva dedicata alla medesima saga, che nelle prime indiscrezioni sarebbe stata più coerente con i libri. Tutti felici.

    Esce il primo trailer del film e uno dei personaggi più caratteristici della serie, Severus Piton è di colore. Ma non di colore e basta. Di colore e, da quanto visto, fatto pure male. Con le treccine, un soprabito di pelle con chiusura lampo alla Blade, visivamente normale e per nulla ripugnante e coerente con i libri.

    Il webbbe si è scatenato, tra (legittime) prese in giro e insulti verso i produttori della serie e quel poveraccio che si è preso la parte.

    Per contestualizzare meglio eccovi un link.

    Ora, una cosa così frivola e leggera, cosa c’entra con un plinto di piombo come la Guerra in Iran? Nulla, ma è una spiegazione semplice di approcci.

    Piton nero esiste? Non ti piace e ti fa schifo al punto che non vuoi avere niente a che fare con questo prodotto? Non guardi la serie, smetti di finanziare chi produce serie di questo tipo, e al massimo, se proprio ne hai bisogno, partecipi civilmente alla discussione su qualche social argomentando perché non ti piaccia.

    Ora, mala UE, la guerra in Iran esiste? Non ti piace e ti fa schifo al punto che non vuoi avere niente a che fare con questo pasticcio? Accetti passivamente tutte le conseguenze: carburanti alle stelle, recessione economica, odio verso i burocrati di Bruxelles, sfiducia generalizzata che porta a un crollo dei consumi.

    La Guerra in Iran esiste, come Piton nero. Non è colpa degli europei l’una, né degli appassionati di Harry Potter l’altra.

    L’unica differenza MOLTO grande è che “contrastare” correttamente la serie è molto facile e possiamo permetterci tutti di fregarcene bellamente. Questa guerra è una cosa ben più seria e continuare a trattarla come qualcosa da recepire passivamente sarà letale.

    Riporto nuovamente link al mio articolo precedente in merito alla mollezza europea. Che reputo anche molto carino.

    F.

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