Un vecchio albanese nel 2018 si infiltra in un terreno semi-abbandonato e ci lascia la pelle. Nel 2026 il proprietario del terreno quasi. Giuridicamente.
Notizia pazza di ieri sera del TG5 che in rete è quasi passata inosservata, se non qui.
PS. Vi lascio anche il servizio video qui di Mediaset.
Praticamente, nel 2018, un vecchio albanese si addentra in un terreno chiuso (malamente) e recintato per prendere delle more. In mezzo ai rovi oltre alle polidrupe c’è anche un pozzo artesiano di 4 metri nascosto dalla vegetazione, dove il Nostro finisce dentro e muore annegato.
Uno dei proprietari (l’altro, disabile, non è stato condannato) è stato condannato a risarcire 100.000,00€ alla famiglia del vecchio, che nel frattempo ne ha chiesti altri 500.000,00€ per non rompere più le scatole.
I proprietari hanno sicuramente avuto negligenze nel gestire questo terreno, forse dovevano metterlo in sicurezza e via dicendo, ma mi sembra assolutamente criminale che uno di loro adesso debba rovinarsi per pagare una violazione della proprietà privata commessa deliberatamente da un estraneo non autorizzato ad accedere. Teoricamente sarebbe potuto entrare anche scavalcando o in altro modo, infischiandosene della recinzione. Inoltre, se era un’area piena di vegetazione infestante, non avrebbe dovuto immaginarselo quel cavolo di vecchio che lì ci potessero essere pericoli? Pazzia!
Mi sembra un modo profondamente ingiusto per favorire, come al solito, la “parte debole” della vicenda, il solito straccione a cui viene perdonato tutto, mentre alle persone comuni viene controllato qualsiasi cavillo e pretesa la perfezione.
Un’altra opera del solito giudice alieno, inviso a chi voterà “sì” al referendum?
F.
