Ritardo sinistro: il cappotto (termico) del PD

“Simpson, non puoi stare cinque secondi senza umiliarti?”. Cambiate il soggetto di questa leggendaria frase con uno qualunque del mondo sinistrorso italiano, sempre pronto a paladineggiare e poi regolarmente a prendersela in quel posto e avrete uno scherno per tutte le occasioni.

L’ennesima espressione di pregevolissimo ritardo sinistro dell’estate è avvenuta nella città della torre pendente: Sulle pareti esterne di una scuola appaiono strane scritte e simboli, tra le quali “SI FASCIA” e “NO FASCIA”, scritto proprio così… ebbene i nostri PALLADIni anziché ipotizzare che fossero indicazioni per gli operai, prossimi alla messa in opera del cappotto termico, hanno subito sparato sui social le solite farneticazioni sul fascismo.

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo (Ndr babbeo) ha così sentenziato parlando di “scritte e simboli riconducibili all’immaginario fascista e nazista” e definendo l’accaduto “un gesto gravissimo e intollerabile”.
Dopo aver compreso di aver calpestato una grossa deiezione, il Nostro ha dichiarato “Ieri (16 agosto 2026 Ndr) ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l’allarme è scattato subito “.
Le troppe nostalgie di cui parla sono di politici di sinistra umani, vero?
Ovviamente, da pidiota perfettamente funzionante, non avrebbe mai potuto confessare che le nostalgie non siano altro che la solita e imbarazzante propaganda elettorale.

Anche una senatrice PD, tale Ylenia Zambito ha usato questo granchio per la solita manfrina antifascista.

Dato il momento dell’anno: niente di nuovo sotto al sole. In più degli altri articoli che ho scritto (Ritardo sinistro in particolare) mi fa riflettere che questi mob abbiano ancora un gran seguito. Mi sembra che gran parte dei loro ragionamenti e proposte siano fatti per provocare chi ha ancora un po’ di sale in zucca. Tra caldo, Ceuta, Fakir e Ranucci, non si perde mai l’occasione di schierarsi sempre dalla parte sbagliata.

Aspettando il 2027, sicuramente ci regaleranno qualche altra incommensurabile perla di ritardo.

Qui le fonti consultate per quanto scritto:
Il Giornale
Quinewspisa.it

F.

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