Tag: pensieri

  • Henry Nowak e l’endofobia occidentale

    Caso completamente ignorato in Italia e che corrobora l’atmosfera autolesionista e di odio nell’Occidente.

    Henry Nowak era uno studente di 18 anni, assassinato da un sikh il 3 dicembre 2025. Come riportato dalla BBC.

    Pare che Henry, mentre tornava a casa avesse iniziato a provocare, anche filmandolo, questo tizio che ha risposto alla provocazione con quattro coltellate. Il ragazzo pare abbia provato a fuggire e, in un secondo momento, non si capisce quando e dove, sono arrivati i poliziotti e hanno bloccato il morente Henry, ammanettandolo, anziché chiamare velocemente i soccorsi e bloccare l’accoltellatore. Ovviamente, con 4 importanti emorragie la perdita di tempo è stata letale per lo Studente.

    L’assassino ha riferito che Henry lo abbia insultato pesantemente con offese razziste, ma dalle informazioni che si hanno pare non sia andata propriamente così (cha strano). Anche la madre del sikh potrebbe aver fatto sparire il coltello utilizzato nell’attacco dalla scena del crimine. Inoltre, il telefono di Henry era stato preso dal suddetto puzzone.

    Insomma, una reazione spropositata aggravata dal fatto che l’assassino andasse in giro con una “spada” con lama di 21 cm.

    L’aggressione è una delle tante in UK, in cui nel 2025 ne sono state 49.600, secondo il portale truenumbers. Secondo gli stessi inglesi, dato il crescente consenso di Reform UK e le tantissime manifestazioni anti-immgrazione, i principali, se non unici responsabili sono abbastanza semplici da individuare. Come nel resto d’Europa d’altronde.

    La terribile originalità di questa faccenda è che la polizia anziché bloccare il carnefice ha bloccato la vittima.

    Dopo gli insabbiamenti delle grooming gangs, questo è sicuramente uno dei peggiori fallimenti per la polizia britannica che ancora una volta ha protetto prima di tutto lo straniero carnefice e in secondo luogo un cittadino indigeno vittima.

    Il Docente e scrittore Paolo Gambi parla di morbo dell’Occidente. Questa malattia è l’odio autolesionista in cui la civiltà occidentale viene posta come causa di tutti i mali del mondo e chi vuole il nostro annientamento usa a proprio vantaggio. Il morbo è arrivato con la deriva woke e anni di diffusione unilaterale di cultura sinistrorsa, che ha creato schiere di persone semi-acefale che rimuginando continuamente su un passato non vissuto, non riescono minimamente pensare a un gioioso futuro.

    F.

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  • A Modena è stato terrorismo.

    Lo stato comatoso della nostra società è dovuto anche a questo: trovare sempre interpretazioni atte a “rassicurare” e minimizzare eventi gravissimi.

    Per chi accederà a questa pagina nel futuro posto di seguito link a un articolo per contestualizzare.

    Il 16 maggio 2026 è avvenuto anche in Italia un attentato TERRORISTICO, sulla falsariga di altri attentati vehicle-ramming attack. Ho preso la lista degli attacchi classificati come terrorismo, in Europa, a partire dal 2020, che per comodità riporto puntualmente di seguito:

    • 27 aprile 2020, Colombes (Francia), 3 poliziotti feriti, attentatore: Youssef Tihlah, francese di origine marocchina, islamista.
    • 24 febbraio 2020, Volkmarsen (Germania), 88 feriti, attentatore: Maurice Pahler, probabilmente tedesco.
    • 18 Agosto 2020, Berlino (Germania), diversi feriti, attentatore: camionista iracheno.
    • 8 giugno 2022, Berlino (Germania), 1 morto e 32 feriti, attentatore: cittadino tedesco-armeno con problemi psichiatrici.
    • 13 giugno 2023, Nottingham (Regno Unito), 3 morti e 3 feriti, attentatore: Valdo Calocane, originario della Guinea-Bissau.
    • 13 febbraio 2025, Monaco di Baviera (Germania), 2 morti e 37 feriti, attentatore: richiedente asilo afghano.
    • 2 ottobre 2025, Manchester (Regno Unito), 2 morti e almeno 4 feriti, attentatore: sconosciuto. Attentato contro ebrei.
    • 5 novembre 2025, Isola di Oléron (Francia), almeno 5 feriti, attentatore: non identificato, gridava “Allahu Akbar”.

    Se vi sentite abbastanza masochisti su Wikipedia è presente una lista antecedente agli attentati del 2020. Anche quelli non classificati come terroristici. Link qui.

    La stampa e il Governo sono corsi subito a classificare il caso come semplice pazzia non imputabile a odio razziale o alla matrice islamista (a parte Il Tempo e La Verità). Solo qualche mulo di sinistra, secondo me, potrebbe credere a questa favola. Il resto delle persone normali, con qualche neurone funzionante e per bene no. Le dinamiche e quanto accaduto dopo lo schianto corroborano il titolo di questo articolo: ATTENTATO TERRORISTICO.

    Due citazioni a chiusura, perché si è chiacchierato già molto su questo fatto.

    Per primo cito il Gen. Roberto Vannacci: «Se importi il Terzo mondo, diventi il Terzo mondo».
    Un’altra citazione molto più fine viene dal canale YouTube Scazzo Moderato che in un video relativo all’accaduto, di cui lascio qui il link, fa la seguente riflessione: se queste persone che vengono qui ci arricchiscono, perché non hanno deciso di rimanere a casa loro… e arricchire il loro paese di origine?

    Questo avvenimento dovrebbe essere la pietra tombale della politica italiana moderata di destra, che deve trovare coraggio e diventare finalmente una destra vera e identitaria. L’alternativa è il definitivo annientamento di quanto costruito dai nostri predecessori.

    F.

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  • Lo “strano” silenzio dei media sul tonfo di Starmer alle elezioni locali in UK

    La sinistra britannica subisce una sconfitta colossale con tutte le conseguenze del caso, ma i media italiani preferiscono bruciarci i neuroni con Garlasco.

    La maggior parte dei media ha parlato di dati “digeriti” sulle amministrative nel Regno Unito, in cui emerge una chiara sconfitta di Starmere e Trionfo di Nigel Farage. (vi riporto un articolo per focalizzavi su cosa sto parlando) ma qui vi scrivo per comodità alcuni dati “sintetici” e consultabili per i più cerebrali, direttamente dalla fonte, wikipedia

    Perché i laburisti inglesi hanno preso una grande mazzata? Queste elezioni hanno coinvolto 5.066 seggi in Inghilterra e Galles, distribuiti in 136 consigli locali tra London boroughs (entità londinesi simili ai municipi di Roma) ed unità amministrative più piccole. Sono stati eletti anche 6 sindaci con voto diretto. In Galles si è votato per il rinnovo del parlamento interno (Senedd).

    Di seguito i dati sintetici di quanto accaduto per i vari seggi.

    PartitoChe partito èSeggi acquisitiVariazione
    Reform UK Se non sapete chi sono cambiate sito.1.453+ 1.451
    Labour partyPrincipale e storico partito di sinistra inglese, quello di Starmer.1.068 – 1.496
    ConservatoriPartito di centrodestra tradizionale, anche qui si continua a prender mazzate.801 – 563
    Liberal DemocratsForza centrista e europeista.844+ 155
    Green PartyLa solita paccottiglia ambientalista. In crescita.587+ 411

    Complessivamente, basandoci sui seggi, il Labour scende a 28 consigli, perdendone 38, mentre i Conservatori si fermano a 9, con un calo di 6 amministrazioni.

    I Liberal Democrats salgono a 15 consigli, guadagnandone uno, mentre Reform UK entra “de botto” per la prima volta conquistando 14 consigli. Anche il Green Party ottiene fa un buon risultato, arrivando a 5 consigli. 23 consigli sono senza maggioranza e a differenza dell’Italia, non ci saranno ballottaggi ma dovranno arrangiarsi da soli per amministrare.

    Queste elezioni riprendono anche le generali intenzioni di voto.

    Secondo la media dei sondaggi aggiornata all’11 maggio 2026, Reform UK si attesterebbe al 28% delle intenzioni di voto, confermandosi primo partito nel Regno Unito. Conservatori, Labour e Verdi risulterebbero invece raccolti attorno al 17%, segnalando una frammentazione senza precedenti del quadro politico britannico. I Liberal Democrats si manterrebbero attorno al 14%.
    Potete guardare tutto chiaramente sul portale YouGov.

    Dal portale electoralcalcolus.co.uk (alla data odierna del 13/05/2026) Reform UK diventerebbe il primo partito per voti e seggi, passando dal 14,7% al 26,8% dei consensi e da 5 a 248 seggi alla Camera dei Comuni. Per i due grandi partiti perdita del 20% dei voti previsti. Parliamo sempre di sondaggi, ma l’andazzo sembra essere quello tracciato nelle ultime elezioni.

    Il Regno Unito è solo l’ultimo caso di svolte o consolidamenti nazionalisti nei governi. In Ungheria dopo Orban è stato confermato un partito di destra, guidato da Péter Magyar. In Bulgaria le ultime elezioni sono state vinte da Radev, esponente di una sinistra nazionalista e pro-russia.

    In Italia la copertura mediatica di questi importanti cambiamenti è stato estremamente blando e, secondo me, sono stati oggetto di discussione in modo insufficiente.

    Da elettore di destra, noto che a parte alcuni giornali come Il Giornale o Il Tempo, a livello televisivo l’informazione è sempre più orientata a una narrazione filo-progressista e chi vuole un’informazione più focalizzata sui temi di destra è costretto a informarsi su canali più informali, come ad esempio YouTube.

    F.

    PS Il governo UK sta ancora peggio di quanto scritto: quattro ministre e sottosegretarie si sono dimesse nelle ultime ore. Molti deputati laburisti chiedono un cambio di leadership, di cui ci sono già dei nomi. Vi lascio articolo qui.

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  • Una Meloni impaurita volta alle spalle ai propri elettori.

    Il Capo del Governo, soprattutto negli ultimi tempi, sembra che debba sempre rendere conto all’opposizione dell’operato dell’esecutivo. Dopo la mazzata del referendum, la pavidità della Meloni è emersa in modo ancora più marcato.

    Il grosso problema di Meloni è che ha sempre bisogno di spiegare qualunque cosa.

    Si vogliono mandare a casa Del Mastro e Santanché? Ci deve argomentare dettagliatamente il motivo. Viene fatta un’inchiesta fasulla e infamante su di lei e un pentito di mafia, basata su una foto del 2019? Ci spiega sui social che non è affatto così. Gli invertebrati di sinistra in parlamento chiedono di riferire stronzate ogni giorno (schieramenti, prese di posizioni, ferme condanne, propalismi e quant’altro), ebbene, lei ci spiega tutto per filo e per segno.

    Tutto questo bisogno di spiegoni si può liquidare in due parole: debolezza e paura.

    Un primo ministro forte non ha bisogno di spiegare e dare adito alle sciocchezze riportate dalle opposizioni, che farebbero di tutto pur di affossare chi governa al posto loro. Opposizioni che non vengono mai attaccate quando necessario, come nel caso dell’abominio Salis che infesta il parlamento europeo.

    Le uniche cose che dovrebbe spiegarci Meloni sono le attività che svolge il suo esecutivo. Da un po’ di giorni, invece, come anticipato, sento solo parlare di sciocchezze e gossip inutili (ovviamente tutti incalzati dai sinistri).

    Spiegata la debolezza, passiamo alla paura. Fresche fresche sono le prese di posizione contro Israele e Trump. L’interruzione dell’automatismo per cui l’Italia ogni 5 anni rinnova automaticamente gli accordi di difesa con Israele è stato bloccato. Una mossa degna del peggior Bordelli o Stupidelly.

    Per quanto riguarda Trump valgono le stesse considerazioni. Trump attacca il Pontefice? Perché non mantenere una posizione più diplomatica anziché schierarsi direttamente in sua difesa, con fare “minaccioso” verso il Tycoon? Elly e il campo santo, riscoperti momentaneamente fervidi cattolici, non avrebbero gradito?

    Ancora, le considerazioni di Trump, fatte alla Trump non sono legittime? Riflettendo bene, Il Pontefice e la sua cerchia (non la Chiesa vera fatta nelle parrocchie) hanno sempre tenuto una linea tiepida verso terroristi e regimi (eredità del “caro” Francesco).

    Inoltre, tornando al Maledetto Hormuz, non è nell’interesse dell’Italia che lo stretto sia privo di minacce? Certamente, ma alla Meloni, che si è mostrata una semplice politica anziché una statista, interessano a quanto sembra più i sondaggi che le idee, altrimenti non inseguirebbe le bandierine dettate dalla marcissima sinistra.

    F.

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  • Per l’UE, la Guerra in Iran è come Severus Piton di colore

    Sarà una riflessione breve, una sorta di similitudine che rende bene il concetto e che può considerarsi un’integrazione al mio ultimo articolo.

    Per appassionati e non, tutti conosciamo il mago Harry Potter e i film usciti circa venti anni fa, ispirati ai libri di Joanne Kathleen Rowling.

    Quest’anno inizierà una serie televisiva dedicata alla medesima saga, che nelle prime indiscrezioni sarebbe stata più coerente con i libri. Tutti felici.

    Esce il primo trailer del film e uno dei personaggi più caratteristici della serie, Severus Piton è di colore. Ma non di colore e basta. Di colore e, da quanto visto, fatto pure male. Con le treccine, un soprabito di pelle con chiusura lampo alla Blade, visivamente normale e per nulla ripugnante e coerente con i libri.

    Il webbbe si è scatenato, tra (legittime) prese in giro e insulti verso i produttori della serie e quel poveraccio che si è preso la parte.

    Per contestualizzare meglio eccovi un link.

    Ora, una cosa così frivola e leggera, cosa c’entra con un plinto di piombo come la Guerra in Iran? Nulla, ma è una spiegazione semplice di approcci.

    Piton nero esiste? Non ti piace e ti fa schifo al punto che non vuoi avere niente a che fare con questo prodotto? Non guardi la serie, smetti di finanziare chi produce serie di questo tipo, e al massimo, se proprio ne hai bisogno, partecipi civilmente alla discussione su qualche social argomentando perché non ti piaccia.

    Ora, mala UE, la guerra in Iran esiste? Non ti piace e ti fa schifo al punto che non vuoi avere niente a che fare con questo pasticcio? Accetti passivamente tutte le conseguenze: carburanti alle stelle, recessione economica, odio verso i burocrati di Bruxelles, sfiducia generalizzata che porta a un crollo dei consumi.

    La Guerra in Iran esiste, come Piton nero. Non è colpa degli europei l’una, né degli appassionati di Harry Potter l’altra.

    L’unica differenza MOLTO grande è che “contrastare” correttamente la serie è molto facile e possiamo permetterci tutti di fregarcene bellamente. Questa guerra è una cosa ben più seria e continuare a trattarla come qualcosa da recepire passivamente sarà letale.

    Riporto nuovamente link al mio articolo precedente in merito alla mollezza europea. Che reputo anche molto carino.

    F.

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  • L’insopportabile mollezza europea nella guerra in Iran

    I nostri governatori anziché far prevalere il benessere e gli interessi di noi europei, come al solito, hanno fatto molte chiacchiere ma pochissimi fatti.

    La guerra in corso non è iniziata per colpa dell’Europa, qui non credo ci siano dubbi. Sicuramente avremmo dovuto prendere le distanze dall’attacco con più decisione su questo conflitto improvviso.

    Penso che Trump, se ha optato per l’operazione militare avesse le sue ragioni per farlo e spero che il conflitto termini con la resa dell’Iran, che è un cancro che affligge tutto il mondo. Risulta comunque un conflitto tra USA e Iran, come lo sono i tanti altri conflitti nel mondo.

    A parte prendere le distanze un’ulteriore debolezza che emerge da parte europea è di non avere dimostrato alcun tipo di deterrenza in questo contesto. Spiego meglio.

    Un paese in macerie come l’Iran ha continuamente lanciato proclami e minacce relative soprattutto allo Stretto di Hormuz, con ritorsioni eventuali sulle navi in transito. Noi europei come abbiamo risposto a queste minacce? Con il nulla. Chiacchiere sulla diplomazia che non portano mai da nessuna parte, così come è stato ed è tuttora per la guerra tra Russia e Ucraina.

    Cosa avrebbe potuto fare l’UE in merito a questa crisi, se non fosse un manipolo di fighette impaurite?

    Per prima cosa: un distacco dal conflitto; pur facendo pesare i crimini del regime che durante le manifestazioni antecedenti la guerra ha eseguito un figlicidio di 40.000 persone.

    Secondo: minacciare l’uso della forza nel caso di ritorsioni anche sui nostri interessi nella zona. Scenario che effettivamente è avvenuto, date tutte le criticità che stanno emergendo sui carburanti.

    Cosa intendo per uso della forza? Semplicemente, l’invio di forze navali nello stretto di Hormuz. Complessivamente l’UE dispone di 500 navi (di vario genere). Mandare delle fregate a presidiare lo stretto in seguito alla compromissione dei nostri interessi economici avrebbe avuto senso.

    Senso che non è in testa ai burocrati cagasotto di Bruxelles che hanno deciso di non implementare ulteriormente la missione nel Mar Rosso Aspides, anche a Hormuz. Vi lascio qualche piagnisteo di seguito.

    “Non ce la facciamo, troppa faticah!”

    “Non siamo capacih!”

    “Stiamocene buoni buoni e paghiamo il diesel 5,00€ al litro“

    È assolutamente il peggior momento per essere docili pecorelle.

    F.

  • 32 sinistri tristi

    30 gennaio 2026. 32 Deputati dell’opposizione irrompono nella sala stampa della Camera e impediscono lo svolgimento di una conferenza stampa sulla remigrazione presieduta anche da esponenti di estrema destra. Oggi questi Emorroi si beccano le dovute sanzioni.

    Link articolo Rai News

    E qui si gode! Avevo commentato qualche tempo fa in questo mio articolo il doppiopesismo dell’opposizione, pronta a censurare e vedere pericoli per la democrazia solo nell’estrema destra e non nell’estrema sinistra di cui Francesca Albanese è uno dei principali coglio, ehm, campioni.

    Veramente, pensavano di passarla liscia dopo quella sceneggiata del 30 gennaio? Credo che sarebbe stato molto più intelligente e funzionale partecipare a quella conferenza stampa come oppositori, se si voleva contrastare le idee degli esponenti di estrema destra coinvolti nell’iniziativa. Infatti salvo qualche oscura norma a me ignota, tutti i parlamentari possono liberamente partecipare a una conferenza stampa e discutere civilmente e democraticamente.

    In questo caso, però, si è scelta la via della sceneggiata e del sensazionalismo, sinonimo di una sinistra sempre più spostata verso l’estremismo e nella paccottiglia omocomunista che ormai affligge tutti i “progressisti” occidentali.

    F.

  • Daspo al Cristianesimo.

    La squadra serba Stella Rossa esibisce durante una partita di Europa League una coreografia di un importante santo… e ovviamente la squadra viene multata.

    Link articolo “Il Giornale”

    “Ehi mondo, siamo serbi e preghiamo che Dio ci aiuti a vincere”. Molto probabilmente la bellissima coreografia della squadra serba voleva raccontare questo. Il santo raffigurato infatti è praticamente il padre della nazione serba, “poiché riunì in un solo stato le diverse entità slave dei Balcani” come riportato su Wikipedia.

    I sinistronzi della UEFA a quanto pare non ci sono arrivati a pensare una cosa del genere e come hanno intravisto segni del pericoloso e odiato cristianesimo hanno deciso di intervenire. Non capisco per quale motivo un’icona cristiana non sia compatibile con lo sport. Si vedono sempre atleti di ogni genere con crocifissi, farsi segni della croce, ringraziare Dio e quant’altro… ma un’icona sacra non ha passato il test di conformità.

    Diavoli, posizioni politiche, teorie gender e inginocchiamenti ipocriti sono stati ammessi senza batter ciglio, qualora apparsi. Se queste cose sono compatibili con lo sport, sono ancora più lieto di non seguirne alcuno.

    Insomma, ai piani alti non si perde mai l’occasione di infangare e denigrare l’Occidente e i suoi valori perché considerati troppo ostracisti rispetto a multiculturalismo e turbo-consumismo. Il cristianesimo in Occidente rischia il completo annientamento di qui a pochi anni.

    F.

  • Il risultato del referendum è un disastro per la destra.

    I kompagni sono riusciti dopo innumerevoli tentativi falliti a chiamare efficacemente a raccolta i loro accoliti, mentre il fronte del sì, dava per scontata la vittoria.

    Link della piattaforma ufficiale dove consultare i dati del referendum sulla giustizia del 22-23 marzo 2026

    Fa specie notare, nei vari dati pubblicati, che parte degli elettori di destra alle urne abbia votato per il no al referendum sulla Giustizia. Avrebbe senso imputare anche a loro la sconfitta.

    La riforma in sé, con con l’avvicinarsi dei giorni di votazione si è trasformata, come spesso è capitato, in un voto politico. Questa volta, dopo diversi successi è andata male al governo. La situazione è drammatica ma non tutto è perduto.

    Adesso i vari sogettoni del campo largo potranno sventagliare quando e come vogliono i risultati ottenuti con il referendum. Oggi stesso già era uscita una notizia inerente alle primarie del futuro governo compagnesco. Insomma, sono certi dopo questo referendum che alla guida del nuovo governo a partire dal 2027 ci saranno loro.

    Credo che il risultato complessivamente sia spiegabile in tre punti:

    • I giovani, al 60% di sinistra dai dati del referendum, si sono svegliati e hanno votato contro il governo. I ragazzi, sapendo che la scuola italiana è fortemente sinistrorsa, tra guerre e immondizia pro pal ultimamente sono stati sollecitati fortemente a odiare chi ci governa. Basterebbe un minimo di senno per capire che ancora non tracolla tutto grazie a chi comanda adesso, nonostante tutti i problemi.
    • La feroce propaganda anti occidente degli ultimi mesi, data la sua ferocia ha surclassato le voci e le idee più razionali, colpendo le pance di elettorato più debole sia economicamente che culturalmente. Andare contro l’occidente equivale ad andare contro il governo, che è lo sport preferito dei comunisti.
    • La guerra in Iran che ha alzato i prezzi dei carburanti e il costo della vita ha influito sicuramente sul morale generale delle persone. Ricordiamoci che la maggior parte di noi, detto in francese, non ricorda quasi un cazzo.

    Rifacendomi al terzo punto, penso alla scarsa memoria anche alle varie pagliacciate fatte dai giudici con i CPR in Albania e la “Famiglia del bosco”.

    Confidando nella scarsa memoria degli italiani, tra qualche settimana anche questo referendum finirà nel dimenticatoio, per essere ricordato all’occorrenza tra un’ospitata in tv e l’altra.

    Spero anche che quando ci saranno le elezioni i giovani tornino a giocherellare con i loro smartphone, dato che di politica e società ancora son digiuni.

    F.

  • Basi all’estero. Militari a casa. Poco senso.

    L’Italia è attiva in molti paesi del mondo con i suoi militari, per i motivi, giusti, più disparati. Adesso che c’è una guerra in corso e la loro presenza potrebbe essere strategica è giusto riportarli a casa?

    Parto da questo articolo de Il Sole 24 Ore per contestualizzare la mia riflessione.

    Abbiamo ridotto la presenza di militari in Medio Oriente per motivi di sicurezza un po’ in tutte le basi: In Iraq da oltre 1.000 a 141; in Kuwait riduzione a 100 militari; in Qatar e Bahrein tutti i pochi militari rimossi.

    Capisco la preoccupazione di tutti. Anche un mio parente stretto era in missione in Kuwait ed è stato riportato a casa, dopo giorni sotto a un bunker.

    È comunque da evidenziare che tra i compiti di un militare c’è anche questo. Quando ci si arruola, chi lo fa deve tenere conto della possibilità di ritrovarsi in situazioni difficili e non esser destinato esclusivamente a operazioni di routine alla stregua dei comuni dipendenti pubblici.

    Il ritiro di truppe denota secondo me, implicitamente, anche un segnale di estrema debolezza politica e decisionale rispetto agli altri paesi e ai nemici. Una debolezza che finora ho riscontrato nei confronti dell’Iran.

    Il Regime criminale ha infatti attaccato le nostre due importanti basi in Iraq e Kuwait, sapendo che ci fossero italiani. Lo stesso per tutti gli altri paesi del Golfo. Non capisco perché finora non ci sia stata una forte reazione da parte di quest’ultimi, dati i danni e le vittime provocati dagli attacchi.

    Da parte del nostro governo, c’è stato un ammonimento di qualche tipo verso l’Iran o delucidazioni dall’ambasciata (dato che in Italia c’è)? Finora no. Sono certo che si sta tentando di “tenere buono” il Regime per evitare le solite vigliaccate di attacchi terroristici e operazioni mirate verso di noi. Scelta che non condivido assolutamente.

    Non possiamo permettere ai criminali di fare quel che vogliono perché intimoriti dalle loro reazioni, anzi, dovrebbe essere il contrario.

    Per questo, pregherò ancora affinché questi criminali vengano spazzati via dalla Storia per sempre.

    F.