Daspo al Cristianesimo.

La squadra serba Stella Rossa esibisce durante una partita di Europa League una coreografia di un importante santo… e ovviamente la squadra viene multata.

Link articolo “Il Giornale”

“Ehi mondo, siamo serbi e preghiamo che Dio ci aiuti a vincere”. Molto probabilmente la bellissima coreografia della squadra serba voleva raccontare questo. Il santo raffigurato infatti è praticamente il padre della nazione serba, “poiché riunì in un solo stato le diverse entità slave dei Balcani” come riportato su Wikipedia.

I sinistronzi della UEFA a quanto pare non ci sono arrivati a pensare una cosa del genere e come hanno intravisto segni del pericoloso e odiato cristianesimo hanno deciso di intervenire. Non capisco per quale motivo un’icona cristiana non sia compatibile con lo sport. Si vedono sempre atleti di ogni genere con crocifissi, farsi segni della croce, ringraziare Dio e quant’altro… ma un’icona sacra non ha passato il test di conformità.

Diavoli, posizioni politiche, teorie gender e inginocchiamenti ipocriti sono stati ammessi senza batter ciglio, qualora apparsi. Se queste cose sono compatibili con lo sport, sono ancora più lieto di non seguirne alcuno.

Insomma, ai piani alti non si perde mai l’occasione di infangare e denigrare l’Occidente e i suoi valori perché considerati troppo ostracisti rispetto a multiculturalismo e turbo-consumismo. Il cristianesimo in Occidente rischia il completo annientamento di qui a pochi anni.

F.