Perché non tassare di più gli stranieri?

In Italia paghiamo una quantità folle di tasse di vario genere. Perché non metterne qualcuna anche a degli ospiti a lunga permanenza?

Benché l’attuale governo abbia predisposto un controllo sul flusso di denaro in uscita dall’Italia da parte degli stranieri alle loro famiglie, le cosiddette rimesse, di cui non parla proprio nessuno.

Link articolo “Il Giornale”

Penso che gli stranieri debbano contribuire di più al sostenimento del nostro paese.

Non parlo di stritolare queste persone con tasse sui redditi aumentati del 50%, ma applicare un contributo addizionale minimo (1% oppure 3%) su ciascuna busta paga.

Prendendo come riferimento questo portale, ogni anno gli stranieri versano circa 40 miliardi di euro di tasse. Applicando questo ulteriore rincaro, ad esempio con una tassazione al 3% si otterrebbero ogni anno circa un miliardo di euro in più.

Non sarebbe per niente male, considerando che mosse ideologiche come il taglio dei parlamentari porta un risparmio annuale dei costi molto più basso, dell’ordine dei 60 milioni.

Si potrebbe giustificare questo ulteriore contributo in tanti modi. E non sarebbero neanche illegittimi. La prima idea che mi viene in mente è quella di un piccolo contributo di ospitalità verso l’Italia: sei nostro ospite e devi contribuire un po’ più dei cittadini per tenere in piedi la baracca. Un’altra ipotesi è il debito pubblico italiano che è altissimo. Ancora meglio, una tassa per contribuire all’integrazione di stranieri… insomma, giustificare questa piccola tassa non sarebbe un problema.

Rendere pubbliche le spese sostenute con questi soldi renderebbe ancora più giustificata la tassa, magari con un portale dedicato, come quello del PNRR. Data l’esiguità della tassa, non credo che favorirebbe strategie ulteriori di evasione fiscale.

Non venitemi a parlare in questo periodo storico di trattati, accordi e quant’altro: mi pare che oggi ogni stato abbia ampio margine un po’ dove vuole. In Europa abbiamo paradisi fiscali come Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Cipro e la stessa Ungheria, perché qui non potremmo gestire un’entrata addizionale e lecita da parte di cittadini stranieri?

F.