23 conndANNI e non sentirli.

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l’Algerino dei settecento euro è una star capovolta del momento. Al delinquente dovremo addirittura pagare un risarcimento. Pessima mossa dei giudici che getta ulteriore fango sulla categoria.

Per chi abitasse su Urano:

link all’articolo di Donzelli, deputato FdI

link “nemico” articolo “La Stampa”

Il vivente in oggetto denominato Laaleg Redouane, bivacca in Italia, pare, dal 1995. In questi oramai trent’anni, ha collezionato un bel po’ di “opere buone”: violenze, furti e falsificazione d’identità, arrivando al venerando quantitativo di 23 condanne. Era arrivato finalmente il momento di sbarazzarcene ma il solito giudice marziano, oltre a bloccare l’espulsione è arrivato addirittura a dargli il contentino per il disturbo. Gentilmente offerto dall’Italia.

Perché dobbiamo pagare il Nostro? Perché il cucciolotto anziché esser stato collocato in Puglia, è stato spedito in Albania, dove, secondo la sua denuncia, la spedizione non sarebbe stata di suo gusto e sarebbe stato maltrattato. Adesso quindi è di nuovo libero in Italia, con i nostri 700 euro in tasca (o in arrivo).

Questa vicenda ci catapulta immediatamente nel mood del mio articolo Perché è necessario difendersi autonomamente. Criminali non solo impuniti concretamente per decenni ma alla fine anche “premiati” dallo stato. Anzi dai giudici.

Una sentenza del genere quanto può essere fastidiosa e incomprensibile per noi comuni mortali? Quanto può oscurare ancor di più la reputazione della magistratura?

Sembra l’ennesimo dispetto nei confronti del governo, che deve essere condannato a veder naufragare il CPR in Albania.

Penso che il 22 e il 23 marzo 2026 per molti di noi avranno il sapore di una definitiva resa dei conti. Uno di quei giorni votate “Sì”!

E studiate anche perché farlo qui

F.