Primo articolo di una (spero) lunga serie, dove vorrei parlare un po’ di partiti lontani dal mainstream. Pro Italia è uno di quelli che merita assolutamente un po’ di notorietà.
Questo blog ha un taglio decisamente destrorso, pertanto, potrebbe essere accostato a ideologicamente partiti quali Lega, FDI e Futuro Nazionale. Tuttavia, esistono anche altre realtà politiche spesso ignorate, che hanno una loro identità ben definita.
La prima di cui voglio parlare è Pro Italia. Questo partito, semisconosciuto, ha secondo me due grandi punti di forza: la proposta di uscita dall’UE e il presidente Matteo Brandi, che espone sempre ragionamenti molto intelligenti e condivisibili.
Come scritto spesso sugli articoli di questo blog:
Una firma per salvare gli europei: Save Europe Act.
L’auto sabotaggio europeo – edizione 2026
Finirla con le ipocrisie e pensare seriamente a riaprire alla Russia
È impossibile non pensare, passando per complottisti, che a Bruxelles e Strasburgo qualcuno ci voglia male e stia agendo per conto di terzi. Dal 2002 ci hanno inculcato che senza UE ed euro non si può vivere e non si può andare avanti. Ma adesso come stiamo andando? La crescita del paese è risicata sempre allo zero virgola qualcosa e la maggior parte degli italiani più giovani sono stati ridotti a degli eterni bambinoni timorosi delle responsabilità (leggetevi anche questo articolo che male non fa).
In questo contesto di mediocrità e apatia, un partito come Pro Italia è una boccata di aria fresca rispetto ai parrucconi in parlamento.
Il manifesto di Pro Italia ruota attorno a un’idea centrale: restituire all’Italia la piena sovranità politica, economica e culturale. Il Paese ha progressivamente perso la capacità di decidere del proprio futuro a causa dei vincoli dell’Unione Europea, della globalizzazione e dell’eccessiva burocrazia. È esiziale in questo contesto l’uscita da UE e dall’euro, e perseguire una geopolitica fortemente incentrata sugli interessi dell’Italia. Del manifesto mi piacciono molto le parti inerenti anche all’istruzione e al green che sono praticamente diventati ricettacoli di ideologie malate e contrarie alla libertà di opinione.
Come scritto a inizio articolo, un altro punto di forza del partito è il presidente Matteo Brandi. Al di là del giudizio politico, credo sia uno dei pochi a proporre ragionamenti articolati, coerenti e pragmatici senza limitarsi alle poesiucole che ripetono molti mob dei vari partiti online e in televisione. Vi consiglio soprattutto i suoi contributi YouTube nel canale Galt Media. Inoltre, Matteo Brandi fa anche concorrenza a questo blog, dato che ne ha uno anche lui. Eccolo qui.
Tornando, infine, a Pro Italia, vi invito a guardare il sito ed eventualmente sostenerli. Spero vivamente che riescano anche a entrare in parlamento e diffondere il più possibile le loro idee.
F.
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