Nella lotta contro le forze del male, abbiamo deciso di non schierarci.

La scelta italiana per la guerra in Iran ha senso, ma è innegabile che il regime criminale può essere sconfitto solo in questo modo.

Questa è una semplice riflessione alla luce dell’ulteriore decapitazione incorsa nel regime suicida di Teheran con la morte del segretario del consiglio supremo di sicurezza iraniano Larijani e Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij, una sorta di SS più povere e puzzolenti.

Più avanza il conflitto, più sono convinto che l’unico modo per fermare questa gente sia quello intrapreso da Trump e Netanyahu. La diplomazia o la ragione con questi regimi esaltati e anacronistici è inutile. Serve violenza e guerra. Parole e concetti terribili, ma che non vanno mai dimenticati e che devono sempre essere un deterrente plausibile e utilizzabile.

Non dimentichiamo chi ha iniziato questo caos il 7 ottobre del 2023 e quello che hanno combinato gli esaltati armati dall’Iran.

Vi rinfresco la memoria con questo link. A cui sconsiglio la visione a persone sensibili, perché sembrano immagini di un qualche film horror.

Il governo italiano è in una posizione scomoda, poiché il nostro è un paese esportatore e la sua posizione ci quasi obbliga ad avere rapporti regolari con paesi di qualunque genere, incluso l’Iran, di cui a Roma è presente tutt’ora ambasciata e ambasciatore. Buona parte del petrolio che si utilizza in Italia viene dal Golfo Persico, gli scambi commerciali si aggirano intorno al miliardo di euro l’anno e abbiamo anche un voto importante a breve.

Avrei di gran lunga preferito un posizionamento più favorevole verso gli USA, con i quali si poteva trattare un supporto in cambio di qualche favore geopolitico ed economico.

Inoltre, sono convinto che la maggior parte di noi, sinceramente, è felice che questa regime criminale e suicida stia crollando pian piano sotto le bombe di chi vogliono distruggere.

Nel 2021 hanno addirittura redatto una proposta di legge per questo.

Dio faccia ciò che deve. Come sempre.

F.