Categoria: Tecnologia

  • L’auto sabotaggio europeo – edizione 2026

    Tra obbligatorietà di sistemi di sicurezza super avanzata e normative per l’ambiente estremamente restrittive, in Europa le automobili diventano sempre più sostenibili per l’ambiente…

    …ma insostenibili per chi le usa.

    Per questa riflessione partirò dai dati del 2025 (spero abbastanza autorevoli) di questo articolo del portale ufficiale dell’Editore ACI

    Link qui

    Nonostante l’allarmismo creato dall’arrivo di auto cinesi, il loro numero sembra ancora ridicolo (tra Europa e Regno Unito sono state vendute 13.271.270 di auto e i veicoli cinesi ammontano a 339.841, il 2,56%).

    Sicuramente prenderanno sempre più quote perché più convenienti nei settori non premium, ma in generale, come per tante altre casistiche, i problemi derivano dalle decisioni suicide dell’UE.

    È palese che il passaggio netto tra motore termico ed elettrico sarebbe stato un disastro, ma a quanto pare, le aziende automotive avevano di meglio da fare che mettere in riga i buroscroti di Bruxelles. I dati di vendita sono ragionevoli e dovrebbero indicare la via: auto ibride per chi vuole fare un passo nella modernità; auto termiche per chi vuole il veicolo classico e affidabile (anche se i motori 3 cilindri non piacciono a nessuno).

    Dove voglio andare a parare: prima panico 2035, adesso euro 7…l’UE vuole a tutti i costi danneggiare i consumatori per costringerli a comprare nuovi veicoli, che ormai è risaputo sono addirittura peggiori dei prodotti cinesi per il segmento non premium. Rivalersi sui più deboli pare essere sempre la soluzione più gettonata.

    Riguardo alla normativa euro 7, quello che una persona normale e non ecodemente può ricavare è che l’automobile DEVE trasformarsi in un bene di lusso che sempre meno persone potranno permettersi. Vengono infatti introdotte regolamentazioni addirittura sul consumo-delle-pasticche-dei-freni (emissioni da freni e pneumatici), sistemi di monitoraggio continuo di emissioni…

    Trovate tutto qui se volete farvi male

    Come già dicono diversi esperti di auto (cercate online e su YouTube) qui in Europa l’obiettivo ultimo pare essere quello di non farci più comprare auto e costringerci a spendere sempre più soldi per la nostra mobilità.

    Tenetevi strette le vostre automobili antecedenti al 2020 e fate tutte le manutenzioni del caso per mantenerle il più a lungo possibile. Diffidate da chi vi dice di cambiare auto a tutti i costi: probabilmente ne sa molto meno di voi.

    F.

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  • Smartphone europei: i migliori!

    Tante aziende europee di smartphone. Pochi acquirenti e notorietà. Un vero peccato.

    Non capisco perché i leader europei siano restii a promuovere prodotti di aziende europee. Non parlo di pubblicità sfacciata, ma di lasciare messaggi più diretti dei soliti.

    Mi viene in mente il seguente esempio: “Se state valutando un acquisto, prediligete prodotti di aziende europee”. Probabilmente ci considerano troppo stupidi per credere che qualcuno di noi vada a cercare informazioni prima di un acquisto.

    Comunque, riguardo uno strumento imprescindibile come lo smartphone, esistono molte aziende europee che ne producono, alcune molto interessanti e attente alle catene di approvvigionamento.

    Link articolo Today.it

    Purtroppo, a parte qualche realtà come Gigaset e Volla, tutte le aziende producono in Asia, nelle solite “fabbriche del mondo”. Tante di esse comunque stanno lavorando per riportare un po’ della produzione in casa.

    La maggior parte del mercato italiano è in mano ad Asia e Usa (da quanto riportato nell’articolo). Nel 2024 Samsung al 32% delle vendite, poi Apple (19%). Infine Motorola, Xiaomi e Realme.

    Fa specie vedere l’ampia quota di Apple. Gli IPhone sono prodotti di alta fascia e prezzo, ma continuano ad avere una grande diffusione, nonostante le novità dei diversi siano sempre meno imprescindibili.

    Sarebbe bello vedere nei prossimi anni in quella classifica, anche un’azienda europea.

    Nel mio piccolo, per dare una mano e sperare in una decisa crescita di queste realtà, vi elenco di seguito le aziende europee che sono riuscito a trovare che producono smartphone. Se manca qualcosa fatemi sapere.

    Brondi (Italia) – la conosciamo tutti, fa telefoni per anziani. Produce in Asia.

    Crosscall (Francia) – produce telefoni rugged adatti a condizioni ambientali difficili. Gran parte delle componenti sono prodotte in Cina, altre in Francia.

    Doro (Svezia) – Produce telefoni per anziani in Asia. Azienda verticale sugli anziani.

    Emporia (Austria) – Un’altra azienda simil Brondi, ma offre una scelta molto più ampia. Produce in Cina.

    Fairphone (Paesi Bassi) – produce smartphone modulari e riparabili. Probabilmente è l’azienda europea più nota. Il sito non è un granché da navigare. Anche qui produzione super controllata in Cina.

    Gigaset (Germania) – progetta e assembla in Germania. Pensate che bello sfoderare un telefono MADE IN GERMANY in faccia al vostro conoscente filocinese…

    Hammer (Polonia) – Simile a Crosscall. Fa tutto in Polonia. Peccato che il sito metta tutti i prezzi in valuta polacca (i prodotti comunque si trovano anche su Amazon).

    HMD Global – Nokia (Finlandia) – produce anche dispositivi identici ai vecchi Nokia. Bei prodotti. Anche questa azienda assembla perlopiù in Asia, ma ha aperto uno stabilimento in Ungheria.

    Nothing (Regno Unito) – Anche in questo caso, azienda che cura tutto nei particolari, con un’immagine veramente riconoscibile e particolare attenzione alla modularità dei prodotti. Produce in Cina.

    Punkt. (Svizzera) – uno dei due modelli ancora non disponibile ad oggi viene prodotto in Europa (è possibile preordinarlo).

    Shift (Germania) – azienda attenta a sostenibilità dei prodotti e controllo della filiera. Produce in Cina, ma offre una vasta scelta di prodotti.

    Volla (Germania) – anche questa realtà fa tutto in Germania. Ha iniziato la produzione nel 2020 grazie a un progetto su Kickstarter.

    Queste aziende sono di casa nostra, sosteniamole e diffondiamone la conoscenza!

    F.